Sono “soldi buttati”. Questo pensano i senatori leghisti sui due milioni di euro per il funzionamento dell’Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali, istituito del 2005 presso il dipartimento delle Pari opportunità. I senatori Mazzatorta, Garavaglia, Bodega, Vaccai e Valli hanno infatti così motivato l’emendamento presentato al decreto Milleproroghe per la soppressione dell’Unar; l’Ufficio, del resto, si è più volte pronunciato contro i provvedimenti discriminatori dei vari sindaci sceriffo in camicia verde. Però nessun amministratore padano ha detto che i soldi in questione sono di provenienza europea, considerando che l’ufficio nasce proprio da una direttiva europea.
Un secondo emendamento, a firma Garavaglia, Bodega, Vaccari e Valli, è stato proposto in tema di aspiranti imprenditori extracomunitari: all’atto dell’apertura della partita Iva, questi dovrebbero depositare una garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa a favore dell’Agenzia delle entrate, per un importo non inferiore a ventimila euro, da restituire alla cessazione dell’attività e una volta eseguiti tutti i versamenti fiscali e contributivi dovuti dalla società o dalla persona fisica straniera.
Valerio Evangelista


