“Un livello intollerabile di esclusione”. Secondo la risoluzione UE approvata mercoledì scorso con 576 voti favorevoli rispetto ai 32 contrari (la Lega Nord e i rappresentanti della destra estremista) e i 60 astenuti, i Rom soffrono una discriminazione sistematica. Questa delibera dovrebbe introdurre standard minimi obbligatori per gli Stati membri con possibilità di imporre penalità ai governi nazionali che non li rispettano e promuovere l’integrazione sociale, economica e culturale dei 10-12 milioni di rom che vivono nel continente.
Il testo rappresenta il contributo del Parlamento alla Strategia europea per l’inclusione dei Rom che sarà presto presentata dalla Commissione. La stessa vuol favorire l’inserimento della popolazione gitana nel mercato del lavoro, favorendone l’assunzione nell’amministrazione pubblica. Per l’educazione, i deputati chiedono ai governi nazionali di impiegare un numero maggiore di mediatori e insegnanti rom nelle scuole per garantire l’educazione nella loro lingua.
Per fare quanto si prefigge, l’UE dovrà combattere ogni forma di violazione dei diritti fondamentali, inclusi “la discriminazione, la segregazione, i discorsi d’incitazione all’odio, il profiling etnico, il rilevamento illegale delle impronte digitali e lo sfratto e l’espulsione illegali”.
Il Parlamento punta il dito sulle “discutibili operazioni di rimpatrio” di cittadini Rom verificatesi in vari Stati membri che hanno creato un “clima di paura e inquietudine” fra la stessa popolazione alimentando “preoccupanti livelli di razzismo e discriminazione”. Il dibattito politico sui Rom, infatti, è tornato di grande attualità proprio per le politiche di espulsione promosse dal presidente francese Nicolas Sarkozy nell’autunno scorso.
La relatrice per il Parlamento Lívia Járóka, rom lei stessa, ungherese del PPE, nel corso del dibattito che ha preceduto la votazione, ha detto: “Con l’adozione di questa relazione, abbiamo fatto un grande passo verso un impegno a livello UE per alleviare la povertà e l’esclusione sociale della più grande minoranza etnica del nostro continente”. La Commissione dovrebbe presentare la sua proposta il 5 aprile e il testo dovrebbe poi passare al Consiglio europeo del 24 giugno. Staremo a vedere.
Massimo Maravalli




sono assolutamente d’accordo per inserimento rom nel nostro paese ed europa , e ora di finirla con le discriminazione , abbiamo nel nostro paese gente che non li meriterebbero , ma vanno annullati dalla gente con sentimenti e civiltà
Si, un bel gesto, non c’è che dire. Il problema è che nel processo di trattativa con i vari Stati, negli anni a venire, molte dichiarazioni di principio si annacqueranno molto quando si tratterà di trasferirle sul piano normativo.. è la vecchia differenza fra il dire e il fare, fra le dichiarazioni e le azioni sul territorio. Speriamo che nasca una generazione di politici davvero europea, con la E maiuscola.