
Oggi è un giorno importante per la Palestina: con 107 voti favorevoli, 14 contrari e 52 astenuti è a tutti gli effetti un membro dell’Unesco.
Favorevoli all’ammissione sono stati Francia, Brasile, Russia e moltissimi dei Paesi latinoamericani, arabi e aficani; l’Italia si è astenuta, mentre è grande l’opposizione rivolta dagli Stati Uniti che minacciano di tagliare i fondi all’organizzazione.
Negli anni ’90, infatti, gli Usa firmarono due leggi che vietavano categoricamente il finanziamento di qualsiasi organizzazione che comprendesse la Palestina come membro.
In questo momento dunque l’Unesco rischia di perdere i 70 milioni di dollari donati dagli Stati Uniti.
La posizione americana era stata ben definita anche nelle settimane precedenti al voto dalla portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland secondo cui “esistono linee rosse molto chiare nella legislazione e, se sono sorpassate nell’Unesco, tale legislazione viene attivata”.
Il Presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen afferma che, grazie a questo evento, il suo Paese ha compiuto due passi in avanti verso l’affermazione internazionale e la ritiene una vittoria personale.



forse Abu Mazen dovrebbe preoccuparsi di liberare la Palestina dal terrorismo, di allontanarsi da ogni fondamentalismo…sarebbe stato meglio riconoscere una Palestina pulita prima di fare questo passo!