Miyazaki contro il nucleare, la marcia silenziosa di un Giappone stanco


di Luca Iacoponi

Immaginate la scena. State passeggiando per le strade del Giappone quando al vostro fianco vedete passare Hayao Miyazaki che silenziosamente cammina,accompagnato da due amici e il cane, con un cartello al collo con scritto “NO centrali nucleari!”. Un po’ stupiti dalla scena decidete di non disturbare ma andare oltre continuando a interrogarvi su cosa effettivamente il premio Oscar stesse facendo. E lo scoprite quando arrivate di fronte alla Dieta Nazionale di Tokio: un presidio protesta contro il nucleare. Ci sono cartelli e delle grandi candele con il dito medio alzato. Capite allora che non si tratta di una nuova idea per un film del geniale regista ma che siete di fronte a una vera e propria manifestazione. E’ la protesta di un popolo stanco di vedere la propria terra devastata. Un popolo che riscopre la politica attiva e lo fa in maniera pulita. Sono donne e uomini che, in pieno stile giapponese, fanno sentire loro voce con il silenzio e con l’arte: Nao Matsumoto ha ideato per loro queste originali candele e Stop Nuclear ha permesso ai sostenitori del movimento di creare tele da esporre nei musei e utilizzare nelle strade.
Il Giappone riceve gran parte del proprio fabbisogno energetico dal nucleare, pur importando l’uranio arricchito, ma la popolazione non è più disposta ad accettare il compromesso dell’Energia ad Alto rischio.

 

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