In carcere più di 140mila marine reduci da Iraq e Afghanistan

di Paola Totaro

La realtà dei veterani militari statunitensi che dopo il rientro dalle missioni in Iraq e Afghanistan si danno al crimine ha raggiunto livelli problematici. Cifre aggiornate sul numero di ex militari imprigionati nelle carceri federali e statali sono difficili da desumere. C’è chi parla di un milione. Un rapporto sull’argomento li quantifica invece in circa 140.000 dal 2004. Ma potrebbe essere solo una parte, visto che molti crimini rimangono segnalati solo a livello di locale. Per cercare di arginare il problema John Darr, sceriffo della contea di Muscogee, Columbus (Georgia) ha pensato di creare una struttura ad hoc. Un carcere apposito per i veterani di guerra che sia in grado di fornire loro tutti gli strumenti specialistici, fermare i comportamenti recidivi e tornare ad una vita normale (che ora ospita 16 detenuti).

Lo sceriffo Darr è entusiasta della sua creatura: “E’ davvero unico quello che stiamo facendo qui. Stiamo cercando di mettere insieme e sviluppare ogni risorsa” ha raccontato al giornale locale Columbus Ledger-Enquirer. La nuova struttura è stata creata nel carcere di Muscogee, vicino a Fort Bening, una grande base militare. L’attività è stata avviata da circa un mese ed i detenuti che vi soggiornano hanno raccontato ai giornalisti di essere contenti dell’atmosfera che vi si respira. Molte le collaborazioni che si stanno attivando. Tra le tante quella con il Veterans Corte, una comunità che si prende cura degli ex soldati che soffrono di malattie mentali. Darr, durante un’intervista a Fox News ha dichiarato: “Se (i veterani) non affronteranno i propri problemi, dove finiranno? Finiranno nelle carceri di contea”.

Leggendo un rapporto della Drug Policy Alliance si apprende che i veterani sono a rischio di abuso di sostanze e insorgenza di problemi mentali. Ben 1 su 3 soffre di PTSD (disturbo post traumatico da stress) e depressione. I problemi di salute mentale derivanti dall’esposizione prolungata alle zone di guerra, uniti ad altri problemi di tipo sociale, portano quindi, spesso, al carcere. La condizione di senzatetto per il veterano è purtroppo molto comune. Il Veteran Affairs stima gli ex militari senza fissa dimora in 67 mila. Wilbert Cox, un veterano con alle spalle 10 anni di servizio nell’esercito, ha dichiarato al Columbus Ledger-Enquirer: “Questa è la prima volta che finisco in prigione e questo è il posto che dove speravo di andare. Non siamo stati gettati nella tana del lupo. Ma ci viene dato un aiuto per il servizio che abbiamo fornito al nostro paese” .

 

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