Atenei francesi, conti in rosso. La Sorbona apre ai set cinematografici

Università francesi in affitto per risanare i conti. In tempi di crisi, un quarto degli atenei sono in rosso secondo il quotidiano Le Figaro, si corre ai ripari aprendo a set cinematografici, ‘summer school’ per corsi estivi e lezioni private.

Un’ondata di scioperi e occupazioni nel 2007 aveva accolto la legge sull’autonomia finanziaria degli atenei voluta dall’ex presidente Nicolas Sarkozy e da allora le università si attrezzano come possono.

La celebre università della Sorbona, che ospita la tomba del cardinale Richelieu, si presta decisamente ad essere usata come location per film d’epoca e polizieschi. Infatti qui sono già state girate alcune scene del film “Hugo Cabret” di Martin Scorsese, “36, quai des Orfevres” di Olivier Marchal e “Adele Blanc-Sec” di Luc Besson.

L’introito per questo tipo di utilizzo può arrivare fino a 19 mila euro al giorno e se si calcola che alcune produzioni necessitano anche di un mese intero, il conto è presto fatto. Con l’obbligo ovviamente, di  non danneggiare i preziosi interni.

L’esperienza della Sorbona ha spinto anche altri atenei a seguire la stessa strada. E’ il caso della Facoltà di Scienze Sociali di Tolosa che dietro lauto compenso, ha accolto per due giorni a metà luglio, il backstage del telefilm “Nome de code Rose” prodotto da Besson.

Non si tratta di prassi però, secondo il direttore del patrimonio della facoltà di Tolosa, Michel Ramongassie: “Questo tipo di eventi è un’eccezione e non fa parte di una vera e propria strategia dell’università. Infatti l’abbiamo fatto pagare salato”, spiegando che gli introiti annui per l’affitto dei locali si aggirano intorno ai 10 mila euro l’anno.

Non solo film ma anche lezioni private e summer school sono un valido espediente per raccogliere fondi. La facoltà di diritto di Parigi, Paris Pantheon Assas, ad esempio, per la prima volta quest’anno, dal 16 luglio al 25 agosto ha organizzato un corso master class di 110 ore al costo di ben 1.600 euro a persona. Il corso si propone di aiutare la preparazione degli studenti all’esame di abilitazione alla professione forense.

L’università di Angers, invece, mette a disposizione le proprie aule per la ricerca in medicina, farmacia e scienza, organizzando un ciclo di conferenze della durata di 10 giorni che prevedono la presenza di relatori di fama internazionale.

Non solo entrate economiche ma anche visibilità e prestigio. Questi i motivi che spingono gli amministratori degli atenei ad aprire le proprie sedi. Come spiega Isabelle Richard, preside della facoltà di Medicina di Angers: ”Questa iniziativa serve per avere visibilità e permette di attrarre finanziamenti verso alcuni laboratori, come di recente, quello per la lotta contro il cancro”.

Paola Totaro

 

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