La spiritualità boliviana sotto la pioggia battente di Roma

Stefano Romano
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Stefano Romano

Fotografo, dal 2009 lavora tra le comunità migranti di Roma. Ha collaborato con il Centro Culturale della Grande Moschea di Roma e con diverse ambasciate. Scrive di intercultura e insegna Fotografia a Roma e in varie città d'Italia.
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Sotto una pioggia battente, la comunità boliviana ha festeggiato la Virgen de Copacabana, il santo patrono della Bolivia (Copacabana è una città boliviana situata su di una penisola nella sponda sud orientale del lago Titicaca). È venerata il 2 febbraio, festa della Purificazione di Maria (festa della Virgen de la Candelaria), e il 5 agosto.

All’appuntamento si sono presentati i principali gruppi folk di danza della Bolivia: i S. Illimani, la Morenada Central, la Bolivia Andina, i Llajtaymanta, gli El Pahuichi, a cui si sono aggiunti i Jumandy dell’Ecuador e la Marinera e gli Hymaras de Huancane del Perù.

Le danze hanno chiamato una folla di turisti stupiti di tanto splendore e colore nonostante la forte pioggia. Nel pomeriggio, la festa è proseguita in un locale a Tor di Quinto, tra cibo, danze e musica alternate a momenti privati di preghiera alla Vergine. Un altro pezzo del cuore pulsante di Roma, in attesa del Carnevale sudamericano in arrivo nel prossimo mese.