Perché ho sposato una donna dell’est. Una risposta (semi)seria al trash della Rai

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di Valerio Evangelista

Per quanto io provi a disintossicarmi dalle noie dei dibattiti televisivi italiani, è stato impossibile chiudere gli occhi alla monotonia del mio feed di Facebook, popolato quasi unicamente dallo sdegno (giusto) per l’ormai noto cartello sui “motivi per cui scegliere una fidanzata dell’est”. E mia moglie ha dovuto sopportare le mie sterili elucubrazioni sull’emancipazione femminile e sul livello di degrado della televisione italiana.

Sì, perché mia moglie Mihaela, bulgara, è una delle tante “donne dell’Est” al centro del forbito dibattito di Parliamone Sabato. Inizialmente abbiamo pensato di scrivere un saggio sulla condizione della donna nelle repubbliche post-socialiste, ma veniamo entrambi da una stancante giornata di lavoro, così abbiamo preferito riderci su. Ma non troppo.

I MOTIVI PER SCEGLIERE UNA FIDANZATA DELL’EST

1. Sono tutte mamme ma, dopo aver partorito, recuperano un fisico marmoreo

Come quelle latine, mediterranee o mediorientali, anche le postmoderne neo-mamme dell’est tendono a tenersi in forma con discipline olimpiche quali “bivacco sul divano” o “aggiornamento status su Facebook”.

Il punto è che spesso, in questo modo, provano a superare l’estenuante routine quotidiana che le imprigiona: si prendono cura dei bambini tutto il giorno, puliscono la casa, cucinano e aspettano pazientemente il marito affamato che torna dal lavoro… suona famigliare, non è vero? Non hanno esigenza di “recuperare un fisico marmoreo”, ma soltanto di vivere serenamente ogni stagione della propria vita, compresa quella della post-gravidanza.

2. Sono sempre sexy. Niente tute né pigiamoni

Sì, su questo punto siamo d’accordo. La signora del terzo piano infatti va sempre a buttare la spazzatura in reggicalze e tacchi alti… chi non lo fa? Ok, scherzi a parte, mia moglie è sempre incantevole (no, non me lo ha fatto scrivere lei, lo penso davvero).

3. Perdonano il tradimento

È un incitamento a mettere le corna? No, perché Mihaela ha già caricato il fucile…

4. Sono disposte a far comandare il loro uomo

Ieri ho virilmente esercitato il mio potere di scegliere se buttare giù linguine o spaghettoni… ma l’ho conquistato duramente. E poi, diciamocelo, abbiamo tutti la facoltà di scegliere se hanno ragione loro… o se abbiamo torto noi.

5. Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa

Se anche i maschi fossero educati ai lavori domestici avremmo risolto il 90% dei conflitti geopolitici attualmente vigenti nel mondo.

6. Non frignano, non si appiccicano e non mettono il muso


Ci sono tantissime donne che non rientrano nelle categorie descritte, ma una sparuta minoranza ha reso questi luoghi comuni… comuni. Noi non l’abbiamo presa sul personale (…no, niente affatto…), ma per par condicio abbiamo buttato giù alcune caratteristiche che, nell’Europa orientale, vengono attribuite agli uomini italiani.

6 motivi per cui non scegliere un fidanzato dell’Ovest (ma non troppo Ovest, soprattutto noi terroni):

  1. Sono mammoni, senza alcun senso di responsabilità e non hanno la benché minima propensione alla collaborazione
  2. Volgari e cafoni, sono famosi perché detentori di record assoluto di turismo sessuale (anche infantile)
  3. A casa non fanno nulla, d’altronde il proverbio “donna schiava, zitta e lava” l’hanno inventato loro
  4. Sono traditori e inaffidabili, non è un caso che l’Italia si classifichi al 4° posto al mondo per infedeltà maschile: ben il 45% di uomini italiani sposati ha una relazione extra coniugale (e non apriamo il capitolo Bunga Bunga, perché altrimenti non ne usciamo più)
  5. Violenti e autoritari. Dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 (il 71,9%) in famiglia, 846 (il 67,6%) all’interno della coppia, 224 (il 26,5%) per mano di un ex compagno, fidanzato o marito.
  6. Dopo il matrimonio si lasciano andare: il “fisico marmoreo” lascia posto a pancia e doppio mento.

Ecco, in effetti non c’è molto da scherzare. La lista fornita da Mamma Rai è infarcita di ogni sorta di luogo comune sessista e razzista. Un “servizio pubblico”, pagato dagli italiani con i soldi del canone, che dovrebbe appartenere ad un passato ormai sepolto.

Da una fresca Sofia vi salutiamo.

Mihaela (Bulgaria) e Valerio (Italia)

Redazione