We Africa to Red Earth: la nostra missione per il Burkina Faso

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di luca la gamma

Mi sono imbattuto in Adriano Nuzzo tramite la pagina Facebook “We Africa to Red Earth”. Incuriosito dall’associazione, ho deciso di contattarlo e farmi raccontare la sua storia e quella di “We Africa”. Al telefono Adriano trasmette entusiasmo nei confronti della vita e un amore sconfinato per l’Africa e per il popolo burkinabé.

L’amore per l’Africa nasce in maniera del tutto casuale. Un giorno tornando a casa dal lavoro ho incontrato un uomo, Umberto Trapi, che mi ha raccontato di essere un missionario cristiano in Burkina Faso. Lì, nella città di Kaya, con la moglie Lisa ha costruito un asilo per i bambini locali e i due si sono occupati per anni di diffondere il Vangelo. La sua passione per il popolo africano e la sua devozione per il volontariato mi hanno trasmesso una grande voglia di partire e andare a vedere con i miei occhi quello che mi raccontò a Castrignano del Capo (paese dove lui vive con la sua famiglia, in provincia di Lecce ndr)”.

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Nel 2014 Adriano decide di lasciare moglie e figli per due settimane e raggiungere Umberto e Lisa in Africa. Tornato dal viaggio la sua vita cambierà completamente. “Al ritorno parlando con mia moglie Giulia (cofondatrice dell’associazione, ndr) è nata in me la voglia di contribuire allo sviluppo sociale del popolo burkinabé. Il destino ha voluto che pochi mesi dopo il mio rientro Umberto venisse a mancare a causa di un infarto. A questo punto non ebbi più dubbi; decisi di fondare l’associazione We Africa to Red Earth e dedicare la mia vita al volontariato per il popolo africano. E’ stata la decisione più importante della mia vita”.

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L’ASSOCIAZIONE – Nata nel marzo del 2015, We Africa to Red Earth si occupa della costruzione di pozzi d’acqua nei pressi dei villaggi meno sviluppati. “In due anni abbiamo costruito in Burkina Faso quattro pozzi. Ogni pozzo costa 9mila euro. I fondi per favorirne la costruzione li abbiamo racimolati tramite eventi, sponsorizzazioni, aiuti solidali e lotterie. In due anni abbiamo raccolto 60mila euro”. Un ruolo importante all’interno dell’associazione è ricoperto da Tiziana Mannino: “E’ una ragazza siciliana, di Catania, partita nel 2015 per la prima volta con noi. Non ci ha più lasciati. Ci da una grandissima mano nella raccolta fondi. Anche nel 2016 è tornata in Burkina con noi”. Adriano e la sua associazione non si occupano solo di costruzione di pozzi d’acqua: “Contribuiamo economicamente all’operato di Lisa per mantenere l’asilo aperto. Oggi riceve 130 bambini ogni giorno, serve una presenza e un aiuto costante”.

Ad ottobre, inoltre, Adriano è riuscito anche ad aprire una scuola elementare, dove 40 bambini di Kaya frequentano la prima. “Ma non solo! – prosegue entusiasta – Siamo attivi sul territorio anche con contributi alimentari. Non partiamo mai a mani vuote, portiamo con noi sempre centinaia di kg di riso, mais e molto altro”. Adriano, però, prosegue la vita di tutti i giorni: “continuo a fare l’idraulico, vado in Africa solo un mese all’anno. Altri tre mesi li trascorro in Svizzera per garantire un buon tenore di vita ai miei tre figli piccoli. Sono fortunato, perché tutti i fondi che ricaviamo vengono impiegati esclusivamente per l’associazione, e stiamo avendo un buon riscontro, così che io non debba toccare i soldi derivanti dal mio principale lavoro e che sono esclusivamente per la mia famiglia”.

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AIUTARE WE AFRICA TO RED EARTH – “L’associazione è piccola, ma in due anni ha avuto un grande seguito” – continua il fondatore. “Siamo passati addirittura su Canale 5 e il gruppo musicale Sud Sound System il 20 maggio farà un concerto il cui ricavato ci verrà donato per favorire la costruzione di un pozzo in Burkina. Sono entusiasta, non credevo in così poco tempo di raggiungere risultati tanto soddisfacenti. Tuttavia, servono sempre aiuti economici o alimentari per portare avanti la nostra missione e non lasciare solo il popolo burkinabé. Nei villaggi mancano acqua e luce, mancano strutture soddisfacenti e noi vogliamo continuare affinché migliori la condizione di vita di queste persone. E’, inoltre, possibile partire con noi quando organizziamo i viaggi per l’Africa, così da poter essere operativi sul posto e vedere con i proprio occhi ciò di cui stiamo parlando. Invito chiunque a venire con noi: l’Africa ti cambia la vita e ora ne ho le prove“.

Qui le info per sostenere We Africa