Basir Ahang

Basir Ahang è nato in Afghanistan a Kabul ma dal 2008 vive e lavora in Italia. Giornalista di professione si occupa prevalentemente di Afghanistan e diritti umani con un’attenzione particolare alla situazione dei rifugiati e delle donne. Ha collaborato con diversi giornali e agenzie internazionali. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su BBC persian, Al Jazeera e Deutsche Welle. Basir Ahang si occupa anche di poesia e di cinema. Molte delle sue poesie sono state tradotte in italiano e in inglese. Attualmente collabora con diversi siti di informazione come frontierenews.it, kabulpress.org e hazarapeople.com di cui è anche direttore. Sito personale di Basir Ahang : http://www.basirahang.com Twitter: @Basirahang
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L’ora più buia: un resoconto in prima persona degli ultimi avvenimenti in Afghanistan

L’ora più buia: un resoconto in prima persona degli ultimi avvenimenti in Afghanistan

Il mio nome è Basir. Sono un giornalista italo-hazara e questo è il resoconto in prima persona degli avvenimenti storico-politici che si stanno attualmente verificando in Afghanistan. La mia etnia è stata storicamente perseguitata dai talebani, ma oggi l’intero popolo si trova ad affrontare la minaccia di un gruppo che ha da sempre utilizzato la violenza e il terrore per raggiungere i propri scopi politici. Credo che tali gruppi abbiano un nome, eppure così di rado è stato utilizzato per descriverli. Anche in questa nebulosità, ottusità e relativismo vanno ricercati i semi della nostra disfatta. Per anni infatti, nei media…
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The Enlightment Revolution

The Enlightment Revolution

In questi giorni migliaia di persone sono scese per le strade di Bamiyan per manifestare contro la politica discriminatoria del governo di Kabul nei confronti di questa città, ritenuta essere la capitale culturale del popolo Hazara. Da anni infatti Bamiyan è lasciata volontariamente senza energia elettrica e ora che sta per essere attuato un progetto multimiliardario per la fornitura di energia dell’intero Afghanistan (finanziato dalla Banca Asiatica per lo Sviluppo e dalla Banca Mondiale) migliaia di persone hanno deciso di rivendicare i propri diritti. Questo progetto, chiamato TUTAP, (Turkmenistan-Uzbekistan-Tajikistan-Afghanistan-Pakistan) è stato elaborato con l'intento di collegare l'Asia centrale e meridionale…
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#BringBack31Hazaras, l’Afghanistan chiede giustizia

#BringBack31Hazaras, l’Afghanistan chiede giustizia

È trascorso più di un mese da quando 31 passeggeri di etnia Hazara sono stati rapiti mentre viaggiavano da Kandahar a Kabul. Le loro famiglie stanno vivendo settimane di ansia e terrore all’idea di non poter più riabbracciare i loro cari. Tutti sanno che i responsabili sono come sempre i talebani anche se il governo dell’Afghanistan ha negato il loro coinvolgimento al fine di portare avanti i colloqui di pace con questi criminali. Il 25 Marzo alla Reuters lo stesso presidente Ashraf Ghani ha affermato di voler integrare membri dei talebani nel governo e di non saper più come chiedergli scusa…
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La strage di bambini in Pakistan e il doppio gioco dell’ISI

La strage di bambini in Pakistan e il doppio gioco dell’ISI

Martedì 16 dicembre i Talebani hanno attacco una scuola militare in Pakistan uccidendo 132 bambini e nove persone dello staff. L'istituto si trova in Warsak Road nella zona nord occidentale di Peshawar ed è gestita dall'esercito pakistano per i bambini dei militari e dei civili.   Come affermato dagli stessi Talebani, la strage è stata pianificata in ogni dettaglio con l’obiettivo dichiarato di colpire duramente l’esercito al fine di vendicarsi dei recenti attacchi subiti dalle forze armate pakistane. In realtà la scelta di colpire una scuola non è determinata solo dal desiderio di vendetta. Le scuole, infatti, sono da sempre…
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La Norvegia deporta un richiedente asilo disabile verso l’Afghanistan

La Norvegia deporta un richiedente asilo disabile verso l’Afghanistan

Il 25 ottobre 2014 il governo norvegese ha deportato Gholam Nabi, un richiedente asilo disabile proveniente dalla provincia di Ghazni nel sud dell’Afghanistan. In questa provincia secondo la Commissione Indipendente per i Diritti Umani dell'Afghanistan nel novembre del 1998 sono state massacrate decine di persone da parte dei talebani solo perché appartenevano all’etnia hazara. Quattro di queste persone uccise erano parenti di Gholam Nabi. Nabi è stato deportato su una sedia a rotelle dall’aeroporto di Gardermoen, ad Oslo. Nabi è arrivato in Norvegia nel febbraio del 2008 all’età di 17 anni. Il suo unico desiderio era quello di avere una vita normale, lontana…
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