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Mazi Mas, il ristorante dove le donne migranti possono fiorire

Mazi Mas, il ristorante dove le donne migranti possono fiorire

A Londra un ristorante itinerante ha l’obiettivo di dare una chance a donne migranti alla ricerca dell’opportunità di riscattarsi e di un modo per sostenere i loro figli e le loro famiglie di Caterina Villa Azeb e Roberta si muovono con calma in cucina, a proprio agio, come due sorelle. Sono cresciute a un oceano di distanza, la prima in Etiopia e la seconda in Brasile, ma stranamente tra di loro parlano in italiano. È un’amicizia nata in cucina, la loro, nello specifico in quella di Mazi Mas, il ristorante itinerante che si appoggia alle cucine di altri locali londinesi, fondato…
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Non uccidete l’umano

Non uccidete l’umano

di Gassid Mohammed Dopo gli ultimi attentati di Parigi, il 13 novembre 2015, (che speravo fossero gli ultimi, ma il terrorismo lascia poco spazio alla speranza) è scaturita nella mia testa l’idea di un racconto di terrore. Un racconto che si è imposto sul mio pensiero e di cui non potevo liberarmene, allora avevo iniziato a scriverlo, poi l’ho abbandonato, come per esorcizzare l’idea. Il racconto narra di un gruppo di parigini che, rispondendo al clima di tensione e di terrore che si respira, formano una forza oscura. Indossando mantelli con cappucci neri e vanno in giro nelle strade buie…
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Essere gay in Nigeria

Essere gay in Nigeria

"In Nigeria non ci sono gay". Queste parole, pronunciate nel 2004 dall'allora presidente nigeriano Olusegun Obasanjo, hanno lasciato un segno nelle parole di Bisi Alimi, un attivista di Mushin (uno degli slum più poveri della Nigeria), spingendolo a compiere un'azione drastica. Durante lo show "New Dawn", presentato dalla giornalista Funmi Iyanda sulla televisione nazionale nigeriana (NTA), Bisi Alimi ha fatto una dichiarazione che gli sarebbe poi costato tantissimo: ha parlato della sua omosessualità, apertamente, in diretta. È stato il primo e unico nigeriano a fare coming out pubblicamente sulla televisione nazionale. Il talk show è stato immediatamente chiuso e il Parlamento ha…
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Parlare di “cultura rom e sinta” non ha senso

Parlare di “cultura rom e sinta” non ha senso

intervista di Elena Cesari* L'attivista e ricercatrice Eva Rizzin, nata a Udine nel 1977, è un'intellettuale sinta. Si è laureata in Scienze Politiche all’Università di Trieste. Nel 2007, dopo aver svolto un’esperienza di ricerca di alcuni mesi al Parlamento Europeo, ha conseguito presso lo stesso ateneo un dottorato di ricerca in Geopolitica sul fenomeno dell’Antiziganismo nell’Europa allargata. È cofondatrice di OsservAzione, centro di ricerca contro la discriminazione di rom e sinti. Nel 2008 ha partecipato come delegata ad una missione dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) per indagare sulla violazione dei diritti umani dei rom e dei…
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Libia. La possibile regionalizzazione dell’esercito e le altre questioni militari

Libia. La possibile regionalizzazione dell’esercito e le altre questioni militari

di Alessandro Pagano Dritto - Twitter: @paganodritto   Al vertice del Dialogo libico di Tunisi, che si terrà il 16 e 17 luglio, la questione militare potrebbe riproporsi come anticipazione di una Libia regionalizzata. Al di là del riconoscimento politico del Consiglio Presidenziale da parte della HOR, la sfida principale potrebbe essere far convivere una definizione univoca dell'elemento militare regolare libico con le esigenze della lotta al terrorismo e della questione Khalifa Hafter.   today, participants arrived for political dialogue meeting. looking forward to constructive and concrete discussions and recommendations -mk — Martin Kobler (@KoblerSRSG) 16 luglio 2016 È iniziato…
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