Gli aborigeni che protestavano contro l’Australia Day hanno aggredito il premier Julia Gillard, portata poi in salvo dalle forze dell’ordine. La festa nazionale, che celebra l’arrivo dei primi coloni britannici nel 1788, è vista dagli originari abitanti dell’Isola come Invasion Day. È stato un commento del capo dell’opposizione Tony Abbott sulla “Tenda dell’ambasciata aborigena” a provocare la rabbia dei manifestanti che hanno circondato il locale in cui si trovava insieme al primo ministro, urlando “vergogna” e “razzista”. Nella concitata fuga, ripresa dai media australiani, Gillard è caduta e ha perso una scarpa.
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