I siriani scappati dal regime di Bashar al Assad che si sono rifugiati in Turchia sono 16 mila. Il governo di Ankara ha allestito campi di profughi per accogliere soprattutto le donne e i bambini. Le testimonianze dei rifugiati sono drammatiche:
“Ad Alshoukhor – racconta una donna – non ci sono scuole, niente cibo, elettricità e acqua. Stanno arrestando le persone, le rapiscono, le uccidono, le torturano, violentano le donne. Abbiamo bisogni di protezione”.
Per questo motivo il premier Erdogan non ha escluso la possibilità di creare una zona cuscinetto all’interno del territorio siriano, controllata dai militari di Ankara, in modo da proteggere i rifugiati. Intanto le tende continuano ad essere piantate e non bastano più. Il timore è che l’esodo possa riguardare mezzo milione di persone.
Ora resta da capire se le Nazioni Unite appoggeranno l’iniziativa turca, se invieranno caschi blu o se si limiteranno ad osservare il dramma senza muovere un dito.
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