E’ accusato dalla magistratura di Amman di riciclaggio di denaro sporco. Portava i soldi nel suo paese attraverso auto e aerei privati, aggirando così i controlli della dogana. L’ex capo dei servizi segreti giordani, Mohammed al-Dahabi, secondo quanto riporta il quotidiano kuwaitiano “Al-Raì”, era la mente organizzatrice del riciclaggio, nonché colui che portava materialmente i soldi sporchi nel suo paese attraverso il confine di terra con l’Iraq.
Aveva complici di diverse nazionalità anche se in buona parte erano iracheni. La procura di Amman ha chiesto anche alle autorità di diversi paesi della regione una serie di documenti per capire la provenienza del denaro entrato illegalmente nel paese per essere riciclato.
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