Ieri 27 giugno lo stato africano del Gabon ha bruciato la proprio riserva illegale di avorio – quasi 5000 chili – per lanciare un segnale contro il bracconaggio e il commercio illegale di specie selvatiche. Il Wwf e Traffic hanno preso parte all’accensione del rogo avvenuta per opera del presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba, che ha dichiarato: “Lo stato è per la tolleranza zero rispetto ai crimini contro le specie selvatiche e sta mettendo in campo le leggi e le istituzioni per garantire che questa politica sia rafforzata”.
Profilo dell'autore

- Dal 2011 raccontiamo il mondo dal punto di vista degli ultimi.
Dello stesso autore
Asia & Oceania22 Dicembre 2024Yasuke, il samurai africano che stupì il Giappone del XVI secolo
Europa22 Dicembre 2024Come i nazisti si appropriarono del nudismo socialista per veicolare il mito della razza ariana
Nord America21 Dicembre 2024“Uccidi l’indiano, salva l’uomo”: La storia dimenticata dei collegi per i nativi americani
Asia & Oceania21 Dicembre 2024Wu Zetian, l’imperatrice che riscrisse le regole del potere in Cina