Sono 40 i morti delle violenze a Meiktila, nel Myanmar. Nonostante le autorità avessero decretato il coprifuoco per stemperare le tensioni, la comunità musulmana e quella buddista hanno continuano la loro guerra. A riferirlo è il quotidiano New Light of Myanmar, secondo cui durante i disordini sono state date alle fiamme numerose case e moschee.
Alla guerriglia hanno preso parte anche i monaci buddisti. In città è stato decretato lo stato d’emergenza e più di 12mila persone sono sfollate.
Questa mattina anche se a Meitkila la situazione sembra essere tornata calma, altre violenze si sono segnalate nella regione di Bago, a nord di Rangoun. Ieri le autorità hanno messo in guardia dai rischi dell’estremismo e del razzismo, annunciando pesanti sanzioni per chi dovesse essere colpevole di incitamento all’odio.
Profilo dell'autore

- Dal 2011 raccontiamo il mondo dal punto di vista degli ultimi.
Dello stesso autore
Asia & Oceania22 Dicembre 2024Yasuke, il samurai africano che stupì il Giappone del XVI secolo
Europa22 Dicembre 2024Come i nazisti si appropriarono del nudismo socialista per veicolare il mito della razza ariana
Nord America21 Dicembre 2024“Uccidi l’indiano, salva l’uomo”: La storia dimenticata dei collegi per i nativi americani
Asia & Oceania21 Dicembre 2024Wu Zetian, l’imperatrice che riscrisse le regole del potere in Cina