
Ma quale empatia, ci siamo appropriati dei dolori dei migranti
di Ndack Mbaye Che sia giusto o meno, l’uomo non è libero: sottostà alle necessità dell’apparato creato da lui stesso. Questo nel bene, oltre che nel male. Trovare le argomentazioni per giustificare questa infausta condizione, è da secoli materia di lavoro di filosofi, giuristi, sociologi, antropologi e anche scienziati. Ci vuole una certa sapienza per individuare il tracciato della necessità giuridica, che al contempo deve riuscire a sua volta a cogliere i sentimenti umani, l’interesse individuale e gli obiettivi della pubblica utilità. Illuderci di poterlo fare da noi è da idioti e da presuntuosi: il diritto ci tocca tutti, ma…