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“After the escape”: ritratti domestici di rifugiati e sfollati della guerra nei Balcani

“After the escape”: ritratti domestici di rifugiati e sfollati della guerra nei Balcani

“Avevo quattro anni quando fuggimmo. Abbandonammo la nostra casa il 18 giugno 1999. Era il sesto compleanno di mia sorella. Era molto triste e continuava a ripetere: dov’è la mia torta di compleanno?” - Jadran (figlio) Testo e foto di Valeria Scrilatti In Serbia si trovano ancora oggi circa 70.000 rifugiati provenienti dalla Bosnia e dalla Croazia, e oltre 210.000 sfollati interni provenienti dal Kosovo. Questo progetto è stato realizzato entrando nelle case e nelle stanze dei centri collettivi nei quali molti di loro ancora risiedono. Ogni famiglia con il suo trascorso da raccontare, storie diverse e lontane. Storie di…
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Meno gli americani sanno dove si trova l’Ucraina, più vogliono un intervento armato

di Piergiorgio Pescali Che connessioni possono esserci tra le conoscenze geografiche e le scelte in politica internazionale? È quanto hanno cercato di appurare tre professori statunitensi di scienze politiche: Thomas Zeitzoff della Princeton University, Kyle Dropp del Dartmouth College e Joshua D. Kertzer della Harvard University. I ricercatori hanno chiesto ad un campione di 2.066 cittadini statunitensi quale fosse, secondo loro, la linea politica ed economica che Washington dovrebbe adottare per fronteggiare e risolvere la crisi ucraina. Ad ognuno di loro è stato anche domandato di indicare su una mappa la posizione dell’Ucraina. I risultati di questo sondaggio sono poi stati…
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L’amore ai tempi della guerra

L’amore ai tempi della guerra

    Non basta di certo un bacio per risolvere guerre decennali. Ma un gesto di tenerezza tra una donna hutu e un uomo tutsi, ad esempio, è la dimostrazione che l'amore supera ogni muro e che è, in fondo, possibile vincere barriere che appaiono insormontabili. LEGGI ANCHE: Il bacio tra l’israeliano e l’iraniana, la foto spopola
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Le torture dei militari italiani a Nassiriya

Le torture dei militari italiani a Nassiriya

Feci e urine sui prigionieri, mutilazioni, elettricità ai genitali, waterboarding (simulazione di annegamento). Queste sarebbero le prassi che i nostri connazionali in divisa avrebbero portato avanti in Iraq (e non solo) durante le varie missioni di pace. Anzi, durante le "missioni di pace". L'ultima puntata de Le Iene ha portato alla luce le testimonianze (una delle quali raccontata a viso scoperto) di un ex militare e di un "esecutore" - come vengono chiamati nell'ambiente i militari selezionati per interrogare i prigionieri sospettati di essere terroristi - i cui dettagli raccapriccianti squarciano il velo di omertà costruito sulla nostra presenza militare in…
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Nel 2014 spenderemo altri 5 miliardi in F-35 e carri armati

Nel 2014 spenderemo altri 5 miliardi in F-35 e carri armati

Niente spending review per il Ministero della Difesa. Nel 2014 spenderemo ben 5 miliardi in armamenti vari; la "lista della spesa" prevede cacciabombardieri, fregate, carri armati, sommergibili, missili terra-aria e molto altro. Nulla a che vedere con la sicurezza nazionale; questi armamenti serviranno a mantenere attive le missioni internazionali. Il ministro Mauro liquida tutti con un "no comment". Sul Fatto Quotidiano una dettagliata tabella:
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