Reportage

Souf Camp, dove le donne palestinesi costruiscono il futuro

Souf Camp, dove le donne palestinesi costruiscono il futuro

Il campo profughi di Souf si trova a pochi chilometri di distanza dalle rovine romane di Jerash, secondo polo d’attrazione turistica in Giordania dopo Petra, verso cui si dirigono ogni giorno centinaia e centinaia di visitatori. Eppure, la quasi totalità di questi ultimi ne ignora completamente l’esistenza. Dei 59 campi-profughi palestinesi riconosciuti dall’UNRWA fra Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e Striscia di Gaza, pochi sono noti al resto del mondo, e per lo più per circostanze tragiche, come ad esempio quelle del massacro di Sabra e Shatila o del più recente dramma di Yarmouk. Tuttavia, ve ne sono altri, invece, che…
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Faccia a faccia col nemico

Faccia a faccia col nemico

di Joshua Evangelista e Valerio Evangelista, foto di Monica Ranieri (Frontiere per LookOut - maggio/giugno 2015) "Basta che superi questo palazzo e la vedi”, ci dice Ahmed, un professore di matematica fuggito da Raqqa che ora insegna frazioni ed equazioni ai figli dei profughi siriani. E in effetti è così: oltre una recinzione spinata, a circa 300 metri, si erge nel cielo la ben nota bandiera nera con la shahada bianca, stendardo dello Stato Islamico. Prima del Trattato di Ankara del 1921, Akçakale e Tell Abyad erano un’unica città. E i rapporti commerciali sono stati buoni fino al 2011, quando…
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Tra i minatori di carbone a Donetsk

Tra i minatori di carbone a Donetsk

di Federica Iezzi Donetsk (Ucraina) - Con pochi soldi, poco cibo e poche medicine, la gente a Donetsk ha ancora paura di lasciare i rifugi sotterranei. L'atteggiamento degli uomini di Aleksandr Zakharcenko, leader dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, nei confronti di tutti coloro che hanno voluto o potuto lasciare le loro case nella zona controllata dai ribelli, si è indurito. Per l'ingresso nelle aree orientali ucraine, non controllate dal governo di Porošenko, nuove procedure di autorizzazione bloccano i movimenti degli sfollati e intralciano l'ingresso di aiuti umanitari. Vanko, un lavoratore delle miniere di carbone del Donbass, ci dice che la percezione…
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Viseu, la Casa Bóquinhas e la maglia bianca di Luca Cappelli

Viseu, la Casa Bóquinhas e la maglia bianca di Luca Cappelli

1° puntata - di Daniele Coltrinari Se da ormai tre anni, seguiamo tutte le tappe della Volta a Portugal, stavolta (mentre scrivo è venerdì 31 luglio) ci siamo fermati a Braga, dove ieri si era svolta la tappa Pinhel – Bragança, città dove da quindici anni non si svolgeva una prova ciclistica della Volta. E allora ne abbiamo approfittato per visitarla anche se il tempo a disposizione non è stato molto, rispetto a Viseu, città che già conoscevamo ma dove solo quest'anno abbiamo scoperto un'università davvero speciale. Prima di raccontarvelo, i risultati sportivi del prologo e delle prime due tappe.…
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Newruz con vista Kobane

Newruz con vista Kobane

foto di Monica Ranieri Con lo sguardo verso Kobane, distante qualche centinaio di metri, decine di mıgliaia di curdi arrıvatı da mezza Europa hanno occupato lo spiazziale di fronte al check point, controllato dai soldati turchi, per festeggiare la liberazione della città dall'occupazione dell'Isis. Quest'anno i festeggiamenti del Nevruz, il capodanno curdo, sono iniziati proprio da Suruç e Kobane: una di fıanco all´altra, separate solo dalla frontiera e da un futuro prossimo completamente diverso. Quello dı Kobane è ancora un'incognita, tutti gli edifici sono da ricostruire e il pericolo jihadista non del tutto scampato. Ma il clıma è quello di una festa,…
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