Un afghano con indosso l’uniforme dell’esercito ha ucciso due militari dell’Isaf nella provincia di Nangarhar, nell’est dell’Afghanistan. Il duplice omicidio è legato alle violente proteste anti-americane scoppiate dopo il rogo di alcune copie del Corano nella base Usa di Bagram.
L’Isaf non ha precisato la nazionalità dei due soldati uccisi, ma secondo l’emittente Cbs, che cita fonti afghane, si tratta di due militari americani. Altri 4 soldati Isaf sono rimasti feriti nello scontro a fuoco.
Intanto un team congiunto della missione della Nato in Afghanistan e del governo di Kabul ha avviato un’inchiesta per capire cosa sia realmente accaduto la scorsa domenica alla base delle truppe internazionali di Bagram, a una sessantina di chilometri da Kabul.
L’indagine dovrà chiarire con esattezza quanto accaduto, ma un testimone ha riferito che dopo il rogo di varie copie del Corano e di altri libri religiosi all’intero della base, i militari hanno trasportato all’esterno del complesso di Bagram il materiale bruciato. Lì sono stati avvistati da alcuni impiegati afghani che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di mostrarlo al pubblico.
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