La mortalità infantile si è ridotta. Questo è quello che si evince dai dati appena diffusi dall’Onu, che ha annunciatoil rilancio ad ottobre della sua campagna ‘Every One’, per dire basta alla mortalità infantile. Un traguardo importante e incoraggianti, “ma i progressi restano insufficienti e lenti: circa la metà di queste morti avviene in Africa, e sono in aumento quelle nel primo mese di vita”, spiega Valerio Neri, il direttore generale di Save the Children Italia, in una nota pubblicata dalla ong.
“I dati appena resi noti dalle Nazioni Unite e relativi alla mortalità infantile indicano come nel mondo si stiano raggiungendo importanti risultati nella lotta alla riduzione e azzeramento delle morti infantile, il più delle volte prevenibili e curabili”.
Per la prima volta i bimbi morti entro il quinto anno di vita sono scesi sotto la soglia dei 7 milioni: sono 6.9 milioni le morti infantili
secondo le Nazioni Unite a fronte dei 7.6 milioni del 2011 e dei 12 milioni nel 1990, con un miglioramento che riguarda anche molti dei paesi più poveri del mondo.
Profilo dell'autore

- Dal 2011 raccontiamo il mondo dal punto di vista degli ultimi.
Dello stesso autore
Asia & Oceania22 Dicembre 2024Yasuke, il samurai africano che stupì il Giappone del XVI secolo
Europa22 Dicembre 2024Come i nazisti si appropriarono del nudismo socialista per veicolare il mito della razza ariana
Nord America21 Dicembre 2024“Uccidi l’indiano, salva l’uomo”: La storia dimenticata dei collegi per i nativi americani
Asia & Oceania21 Dicembre 2024Wu Zetian, l’imperatrice che riscrisse le regole del potere in Cina