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Emirati arabi, su Twitter campagna contro ‘vestiti ripugnanti’ dei turisti

Emirati arabi, su Twitter campagna contro ‘vestiti ripugnanti’ dei turisti

"Basta vestiti ripugnanti". E' questo lo slogan della campagna che due emiratine, Hanan al-Rayyes e Asma al-Muheiri, hanno cominciato su Twitter al fine di bloccare o quantomeno limitare lo 'scempio culturale' che a quanto affermano avviene quotidianamente nel loro paese: "Le donne occidentali non rispettano le nostre tradizioni - spiegano - proprio l'altro giorno ho visto una ragazza al centro commerciale con dei pantaloncini cortissimi, vergognoso". Il vestiario e gli atteggiamenti tipici della cultura occidentale sono quindi finiti nel mirino della frangia conservatrice islamica, che con questa campagna dal titolo ''Codice di abbigliamento degli Emirati Arabi'', tenta un difficile ripristino dei precedenti valori del paese,…
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Razzismo, rivista olandese contro Rihanna: “Tr.. negra”

Razzismo, rivista olandese contro Rihanna: “Tr.. negra”

Jackie, una rivista online olandese che tratta di moda, in un articolo ha definito Rihanna "the ultimate niggabitch" (letteralmente tr*ia negra), affermando che la cantante “è credibile, ha un c*lo da ghetto e una gola d’oro”. Rihanna, giustamente irritata dall'eccessiva confidenza, ha così risposto su Twitter: "Spero sappiate leggere l’inglese, perché il vostro magazine è una rappresentazione scadente dei diritti umani. Mettete insieme due parole con l’intento di umiliare, seppur non abbia senso… Ebbene, con tutto il rispetto, a nome della mia razza, ho due paroline per voi… FUCK YOU!!!". Sulla pagina Facebook del web magazine olandese, la caporedattrice Eva Hoeke ha…
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Cinema sociale, Roma premia “Girl Model”

Cinema sociale, Roma premia “Girl Model”

I registi David Redmond e Ashley Sabin si sono assicurati il premio Enel Cuore per Girl Model, un docufilm sulla vita delle baby modelle russe, "prelevate" a poco più di tredici anni e date in pasto al mercato internazionale della moda. E' la storia di Nadia, un'adolescente siberiana di Novosibirsk che incarna lo sguardo innocente tanto reclamato dagli stilisti giapponesi. Con la speranza di poter aiutare davvero la sua famiglia, Nadia si trasferisce a Tokyo. Una volta lì, scopre le frustrazioni di una vita alienante e di un lavoro molto diverso da quello visto in tv. Il riconoscimento al lavoro…
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Fenomeno Smarteez, dall’apartheid al fashion design

Fenomeno Smarteez, dall’apartheid al fashion design

Intervista di Teodora Malavenda Capi unici, interpretati con uno stile ricercato tale che li rende oggetto del desiderio per chi ama vestirsi in modo originale. Non stiamo parlando dei modelli della nuova collezione messa a punto da un emergente stilista europeo, ma della linea di abbigliamento e accessori realizzata, o forse è il caso di dire reinventata, da quattro giovani designer sudafricani. Loro sono Sibu, Floyd, Kepi e Thabiso. Vivono a Soweto, la più grande township del continente nero. Sono figli dell’apartheid, nati e cresciuti in mezzo a conflitti, povertà, credenze e rituali magici. Hanno frequentato dei corsi di design…
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