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Russia, arresti per i manifestanti anti-Putin

Russia, arresti per i manifestanti anti-Putin

PROTESTE - Sei feriti e 400 persone fermate. Questo il bilancio degli scontri di ieri a Mosca, durante le proteste contro la rielezione a Presidente della Federazione Russa, di Putin. Tra i fermati anche i tre leader dell’opposizione: il blogger Alexej Navalny, il centrista Boris Nemtsov e il capopolo dell’estrema sinistra, Sergej Udaltsov. In 50 mila si sono ritrovati nel luogo simbolo dei i contestatori, Piazza Balotnaya. FORZE DI SICUREZZA - Decisamente sproporzionato lo schieramento di forze di sicurezza impiegate per presidiare l’ingresso del ponte di pietra, dal quale si arriva poi alla Piazza del Maneggio ed al Cremlino. Più di 10 mila tra…
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Russia, tutti pazzi per l’Italia: le scuole danno voce alle regioni del Bel Paese

Sono molti anni ormai che tra il tricolore italiano e quello russo le cose vanno molto bene. Dai tempi della passione sfrenata delle teenager russofone per il nostro Celentano a oggi, di iniziative culturali se ne sono promosse a volontà. A occuparsi di promuovere il connubuio tra i due paesi interviene anche il PRIA, il programma di diffusione della lingua e cultura italiana, gestito direttamente dall'Ufficio Istruzione, che coinvolge più di 60 scuole di cui circa una metà a Mosca ed una metà in altre città, quali San Pietroburgo, Ekaterinburg, Nizhny Novgorod, Samara, Rostov sul Don, Kazan, Togliattigrad, Novosibirsk, Irkutsk,…
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Massacro di Katyn. L’Europa condanna la Russia per “trattamento disumano”

Massacro di Katyn. L’Europa condanna la Russia per “trattamento disumano”

di Paola Totaro Solo tra il tramonto e l’alba, i condannati venivano identificati, controllando i loro dati anagrafici. Questi poi, singolarmente, erano ammanettati e portati in una cella isolata. Una volta fatta entrare nella cella, la vittima veniva immediatamente uccisa con un colpo alla nuca. Il rumore dello sparo appositamente mascherato con l’azionamento di macchinari rumorosi, forse ventilatori. In seguito il corpo veniva trasferito all’aperto, di nascosto, passando da una porta posteriore e caricato su uno dei sei camion predisposti per il trasporto dei cadaveri. Ed a quel punto toccava al condannato successivo. Nei pressi di Smolensk la procedura era diversa:…
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Gorbachev e gli altri, la blanda opposizione a Putin

Gorbachev e gli altri, la blanda opposizione a Putin

di Giuliano Luongo A poco più di venti giorni dalle elezioni presidenziali in Russia, che hanno visto nuovamente vincitore con un notevole margine – e, per alcuni, con notevoli brogli – l’inossidabile Vladimir Putin, la vita politica del Paese continua a complicarsi non poco. A scompigliare le carte in tavola in maniera più drastica non sembrerebbe però una nuova misura restrittiva presa dal governo, ma qualcosa che va – almeno sulla carta – in senso opposto. La Duma (il Parlamento russo) ha approvato lo scorso venerdì un decreto che modifica la norma regolante i criteri di formazione di un partito politico…
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Elezioni in Ossezia del Sud, tra infarti sospetti e ingerenze di Mosca

Elezioni in Ossezia del Sud, tra infarti sospetti e ingerenze di Mosca

  di Giuliano Luongo Dopo le recenti e controverse elezioni russe, si avvicina una nuova importante data elettorale per l’area ex-sovietica: il 25 marzo si tornerà alle urne in Ossezia del Sud, ex-territorio georgiano finito sotto l’ala protettrice di Mosca a seguito del conflitto tra Russia e Georgia del 2008. Le consultazioni elettorali che si terranno questo fine settimana sono la “ripetizione” delle elezioni presidenziali del 2011, annullate a sorpresa dalla Corte Suprema del Paese a seguito della vittoria della candidata indipendente Alla Dzhioyeva a spese del filorusso Anatoly Bibilov, appoggiato da Mosca e inteso a far divenire l’Ossezia parte…
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