bolivia

Continuare a guardare all’Europa? Per l’America Latina sarebbe un suicidio collettivo

Continuare a guardare all’Europa? Per l’America Latina sarebbe un suicidio collettivo

L’intellettuale e sociologa boliviana Silvia Rivera Cusicanqui spiega quali sono le possibili vie per la decolonizzazione. Da un'intervista di Fabiana Bringas per il programma radiofonico argentino “Bajo el mismo sol”, pubblicata sulla rivista digitale La Tinta e tradotta dallo spagnolo da Maria Rossi per lamacchinasognante.com* Identificazione e decolonizzazione Silvia Rivera crede che “decolonizzazione” – termine di riferimento in tutta la sua produzione accademica – sia diventata una parola “magica”, tanto da contenere tutto e niente. Segnala che sta succedendo qualcosa  di pericoloso, la tendenza è pensare che la colonizzazione riguardi solo gli indigeni, quando in realtà “i più coinvolti sono i meticci”, persino il…
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I giovani detenuti boliviani e la libertà recuperata nel calcio

I giovani detenuti boliviani e la libertà recuperata nel calcio

testo di Maya Koshi - foto di Florian Domergue “Qalauma” è un centro di riabilitazione per giovani detenuti, la prima in Bolivia che separa i giovani dagli adulti, inaugurato nell’agosto del 2011 presso il Municipio di Viacha (dipartimento di La Paz). Il termine “Qalauma” è una parola aymara composta, che indica “pietra” e “acqua”. Il logo del Centro rappresenta una goccia d’acqua che cade su una pietra; simbolizza, da un lato, la fragilità dello sviluppo dei giovani quando sono inseriti in un contesto violento ed alienante e, dall’altro, invita alla determinazione nell’andare avanti in un ambiente basato sulla cultura del…
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Calcio a 4000 m: così i bambini boliviani riscrivono il proprio futuro

Calcio a 4000 m: così i bambini boliviani riscrivono il proprio futuro

  di Eleonora Dutto C'è un progetto che ha un titolo da fiaba: “Escuelas de Fútbol, Escuelas de Vida: un gol al mal trato”. Si svolge in Bolivia, ad El Alto, una città andina che risente degli squilibri sociali creati dall’immigrazione dagli altipiani: famiglie con molti bambini si riversano dalle campagne e dalle miniere, gli episodi di violenza in particolare verso i minori sono notevoli ed i bisogni essenziali sono continuamente disattesi. L'obiettivo è quello di promuovere la crescita personale di bambini, bambine e adolescenti dai 5 ai 17 anni, la loro socializzazione ed il riconoscimento di sé ed il…
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Il carnevale boliviano a Roma

Il carnevale boliviano a Roma

Giunto alla sua quarta edizione, domenica 2 marzo, il Carnevale della Bolivia ha immerso nei suoi ritmi e colori Via dei Fori Imperiali, partendo dal Colosseo per culminare nei pressi dell'Altare della Patria, sotto una pioggia incessante che non ha fermato né i danzatori né tanto meno il pubblico al riparo degli ombrelli. Questo anno si sono esibiti quasi una ventina di gruppi giunti da tutta Italia, con la Regina del Carnevale a dare l'avvio al Carnevale. Si sono esibiti: 1 Caporales: GRUPO DE DANZAS FOLKLORICAS “SIN FRONTERAS” (Firenze) 2 Morenada: “FRATERNIDAD FOLKLORICA CULTURAL MORENADA SEÑORIAL ILLIMANI FILIAL ITALIA” (Milano) 3…
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La spiritualità boliviana sotto la pioggia battente di Roma

La spiritualità boliviana sotto la pioggia battente di Roma

Sotto una pioggia battente, la comunità boliviana ha festeggiato la Virgen de Copacabana, il santo patrono della Bolivia (Copacabana è una città boliviana situata su di una penisola nella sponda sud orientale del lago Titicaca). È venerata il 2 febbraio, festa della Purificazione di Maria (festa della Virgen de la Candelaria), e il 5 agosto. All'appuntamento si sono presentati i principali gruppi folk di danza della Bolivia: i S. Illimani, la Morenada Central, la Bolivia Andina, i Llajtaymanta, gli El Pahuichi, a cui si sono aggiunti i Jumandy dell'Ecuador e la Marinera e gli Hymaras de Huancane del Perù. Le danze hanno chiamato…
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