E’ partita la campagna di comunicazione contro il razzismo, realizzata dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar). Presentata ieri a Roma, sarà diffusa su tutti i media nazionali in uno spot di 30 secondi. Nello spot si vede l’immagine di un’etichetta di un vestito “Made in Italy” e sotto le componenti del tessuto: “92% italiani, 1,6% romeni, 0,80% albanesi e così via. Poi lo slogan: “L’italia autentica è quella che sa integrare”.
“La forza di “Made in Italy” è la sua capacità di sdrammatizzare, con immagini della vita quotidiana, un problema grave come questo, visto che il timore per lo straniero è ancora al terzo posto delle paure dei cittadini italiani”, lo ha detto Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali. Il capo d’abbigliamento è “un insieme di fili diversi che si intrecciano in modo armonico, simbolo di integrazione”.
Il direttore dell’Unar Massimiliano Monnanni spiega che “l’obiettivo è fornire un’immagine chiara della compresenza di cittadini italiani e stranieri nel nostro Paese e spingere gli immigrati a denunciare gli atti discriminatori di cui sono vittime, grazie alla sinergia tra Unar e Oscad, l’osservatorio creato due anni fa su idea del capo della Polizia Antonio Manganelli”.
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