Eleonora Dutto

La scelta di Amadi

La scelta di Amadi

Sono i bambini a combattere le guerre del mondo contemporaneo? I conflitti attuali sono talmente brutali da aver cancellato dalla coscienza il valore dell’infanzia e dell’inviolabilità dei più indifesi, i bambini? A guardare dati e cifre recenti, la risposta a queste domande sembra essere drammaticamente affermativa. Si stima, infatti, che siano 250.000 i bambini coinvolti attivamente nei conflitti, usati per combattere, per uccidere ma anche per spiare i nemici, per trasportare materiali, per fare da scudi umani. Il 40% sono bambine, ridotte a schiave sessuali, ma anche utilizzate LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’USO DEI BAMBINI SOLDATO Oggi, 12 Febbraio, è…
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L’ex fabbrica occupata che diventa museo “abitato”

L’ex fabbrica occupata che diventa museo “abitato”

Quando penso ad un Museo mi immagino ferma davanti a quella linea invisibile di rispetto, distacco e compostezza che bisogna tenere all’interno di uno spazio pubblico che conserva e protegge al suo interno “Arte”. Ho sempre vissuto quella linea di separazione come un limite che sottolinea la distanza tra me, persona comune, e il mondo della “Cultura”: una linea verso la quale tendo per voglia di sapere ma che mantiene un costante distacco tra le due realtà. Ma l’Arte nasce dalle persone. L’Arte è vita reale. Un Museo non dovrebbe condividere la sua ricchezza entrando in contatto con le persone?…
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Notizie dirette dal campo:

Notizie dirette dal campo:

Più di 2.500 persone sono arrivate nelle ultime due settimane nel campo di Gawilan nel Kurdistan iracheno, per mettersi in salvo dai combattimenti che stanno devastando la città di Kobane, città siriana al confine con la Turchia emblema della resistenza contro l'ISIS . Lo staff INTERSOS, organizzazione umanitaria non governativa che interviene nelle situazioni di emergenza, sta lavorando nel campo profughi per assistere le migliaia di rifugiati distribuendo aiuti alimentari. La sede italiana di Intersos è continuamente in contatto con il suo staff internazionale e ieri mattina ha ricevuto le terribili notizie direttamente da Mauro Celladin, operatore umanitario impegnato nell'intervento di assistenza…
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Fundraising, chiave di volta per la sopravvivenza del no-profit

Fundraising, chiave di volta per la sopravvivenza del no-profit

In un momento di profondi stravolgimenti dell’economia come quello che stiamo vivendo, il primo riscontro nella realtà di tutti i giorni è lo sviluppo di nuove figure professionali. Io sono un fundraiser. Molti, leggendo questa parola, hanno immediatamente pensato a quegli insopportabili dialogatori con la pettorina colorata che bloccano per strada i malcapitati per chiedere un euro per buona causa. In quest’immagine ci sono sicuramente elementi utili a spiegare la mia professione, ma non è cosi semplice. Vi siete mai chiesti: come possono le associazioni senza fine di lucro (onlus) autofinanziarsi? Il fundraiser (in italiano, letteralmente, ricercatore di fondi) è la figura professionale…
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Leonard, dall’Uganda ai soprusi del ‘face-to-face’ all’italiana

Leonard, dall’Uganda ai soprusi del ‘face-to-face’ all’italiana

Leonard è un uomo di 44 anni; ha lasciato l’Uganda nel 1994, per raggiungere l’Italia. Da allora ha svolto diversi lavori, incontrando anche persone che hanno approfittato della sua condizione difficile e scontrandosi continuamente con la macchina burocratica italiana. La storia di Leonard non rappresenta di certo un caso isolato, e per Frontiere News vuole concludersi con un appello di solidarietà. Intervista di Eleonora Dutto Leonard perché hai scelto di lasciare il tuo paese e venire a lavorare in Italia? In Uganda ero un vigile urbano, ero giovane ed ambizioso: volevo fare un salto di qualità con un’esperienza all’estero, dove imparare…
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