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Le donne ranger che proteggono l’ambiente dell’Afghanistan

Le donne ranger che proteggono l’ambiente dell’Afghanistan

La provincia di Bamiyan, nell'Afghanistan del nord, è un'area conosciuta più per le statue di Buddha distrutte nel 2001 dai talebani che per l'ecoturismo. Ma proprio qui, tra laghi e scogliere, sorge il primo e unico parco nazionale del paese, il meraviglioso Band-e-Amir. Popolarissima tappa del hippie trail negli anni '60, dopo l'invasione sovietica nel 1979 e l'ascesa dei talebani Band-e-Amir è diventato un posto pericoloso da visitare. Ma i tentativi di ripresa del Paese stanno dando risultati che lasciano sperare. LEGGI ANCHE: L’istruzione nell’Afghanistan più autentico, tra i fieri bambini del Nord Maria Bashir e il suo Afghanistan, superare minacce…
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Al Festival Internazionale di Perugia per parlare di libertà

Al Festival Internazionale di Perugia per parlare di libertà

Al Festival Internazionale di giornalismo a Perugia capita di incontrare persone di spicco e firme importanti ma, a volte, a lasciare il segno sono proprio quei panel meno "inflazionati", quelli che non hanno nomi altisonanti perché sconosciuti ai più. Un esempio di quanto ci sia di bello - e di nicchia - lo si è visto all'incontro La battaglia per la libertà: testimonianze a confronto dove alcuni personaggi di fama internazionale hanno raccontato quanto sia difficile dare voce alle ingiustizie presenti nel loro paese. Farida Nekzad: co-fondatrice Wakht News Agency Essere una giornalista donna in Afghanistan è decisamente difficile. Il…
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#BringBack31Hazaras, l’Afghanistan chiede giustizia

#BringBack31Hazaras, l’Afghanistan chiede giustizia

È trascorso più di un mese da quando 31 passeggeri di etnia Hazara sono stati rapiti mentre viaggiavano da Kandahar a Kabul. Le loro famiglie stanno vivendo settimane di ansia e terrore all’idea di non poter più riabbracciare i loro cari. Tutti sanno che i responsabili sono come sempre i talebani anche se il governo dell’Afghanistan ha negato il loro coinvolgimento al fine di portare avanti i colloqui di pace con questi criminali. Il 25 Marzo alla Reuters lo stesso presidente Ashraf Ghani ha affermato di voler integrare membri dei talebani nel governo e di non saper più come chiedergli scusa…
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In Afghanistan Romeo e Giulietta ha un finale diverso

In Afghanistan Romeo e Giulietta ha un finale diverso

Una settimana fa avevamo sostenuto la campagna #loveisnotacrime per chiedere la liberazione di Zakia e Mohammad, due giovani innamorati che - secondo le rigide regole di parte della società afghana - non avevano diritto a condividere il proprio sentimento. Il loro amore era ormai diventato un crimine perché i genitori di lei, una ragazza tajika sunnita, non volevano un hazara sciita come genero. Mohammad, accusato di rapimento, rischiava la pena di morte; Zakia invece, accusata di bigamia per essere sposata sia con il nipote del padre che con Mohammad, rischiava di dover trascorrere molti anni in prigione, nonché di essere uccisa…
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I Romeo e Giulietta d’Afghanistan

I Romeo e Giulietta d’Afghanistan

Nella meravigliosa valle di Bamiyan fino a poco tempo fa viveva Zakia, una giovane ragazza di appena 18 anni. Di oringine tajika sunnita, fin da piccola Zakia era innamorata di Mohammad Ali, un giovane di 21 anni anche lui residente a Bamiyan e con lui condivideva i suoi sogni e spesso le sue giornate quando ancora bambini erano liberi di volersi bene. Crescendo però, come spesso purtroppo accade, il loro amore era divenuto una minaccia all’ordine sociale e patriarcale della loro comunità, un amore intollerabile agli occhi del padre di Zakia che aveva già deciso per lei il suo futuro.…
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