Nazioni Unite

Libia, i primi giorni di Serraj

Libia, i primi giorni di Serraj

di Alessandro Pagano Dritto - twitter: @paganodritto Nonostante non fosse probabilmente azzardato aspettarsi duri e prolungati scontri, il Consiglio Presidenziale appoggiato dalle Nazioni Unite si installa a Tripoli senza eccessive tensioni. Ma il Serraj di questi primi giorni, che come Primo Ministro del futuro Governo di Accordo Nazionale potrebbe chiedere alla comunità internazionale l'assistenza contro lo Stato Islamico, si concentra innanzi tutto sulla questione economica, finanziaria e petrolifera. Nel pomeriggio del 30 marzo 2016 arrivava a Tripoli, con il suo Consiglio Presidenziale quasi al completo meno i due boicottatori, il presidente Fayez Serraj, che le Nazioni Unite vorrebbero come futuro Primo…
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Libia, le conseguenze di un silenzio

Libia, le conseguenze di un silenzio

di Alessandro Pagano Dritto (Twitter: @paganodritto)   Dopo il rifiuto dello scorso gennaio, il voto di fiducia, da parte di Tobruk, verso la seconda proposta governativa unitaria stenta ad arrivare: così il Consiglio Presidenziale appoggiato dalle Nazioni Unite sembra aver tentato di risolvere da sé la questione. Ma queste ultime evoluzioni, salutate con favore dai partner esteri, hanno dato luogo a nuove critiche interne, che si aggiungono all'irrisolta ma - pare - imminente questione dell'ingresso delle strutture unitarie  a Tripoli. Nel frattempo l'Unione Europea minaccia sanzioni e potrebbe ripensare la missione antitrafficanti.   La protratta indecisione del parlamento internazionalmente riconosciuto…
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Tutti i punti oscuri di un intervento in Libia

Tutti i punti oscuri di un intervento in Libia

di Alessandro Pagano Dritto (Twitter: @paganodritto)   (*Immagine di copertina: veicoli delle Nazioni Unite parcheggiati. Immagine di repertorio. Fonte: Getty Images)   Nonostante dopo la morte dei due ostaggi italiani nella zona di Sabratha la questione dell'intervento, anche di Roma, in Libia sia tornata in voga, ad un'attenta disamina le certezze su cosa si farà, come e quando non sono ancora molte. La sensazione è che l'attesa politica dovuta alle incertezze di Tobruk potrebbe tramutarsi all'esterno in una mancato coordinamento della coalizione nella lotta allo Stato Islamico.   Fausto Piano e Salvatore Failla, i due ostaggi italiani - di quattro…
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Libia, se il voto di Tobruk vale un’autonomia d’azione

Libia, se il voto di Tobruk vale un’autonomia d’azione

di Alessandro Pagano Dritto (Twitter: @paganodritto)   (*Immagine di copertina: parlamentari della HOR di Tobruk al voto il 25 gennaio 2016. Fonte: www.en.libyaschannel.com)   Le votazioni di gennaio potrebbero aver espresso la volontà di Tobruk di attuare una politica attiva - seppur sempre di collaborazione - nei confronti delle Nazioni Unite, dal canto loro forse più interessate a una pronta reazione allo Stato Islamico che a preservare un identificabile spazio di azione della HOR. Domina dunque la questione del Generale Khalifa Hafter, alla base delle riserve espresse dalla Camera sull'articolo 8 dell'accordo di Skhirat.     Il 25 e il…
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Libia, le diverse criticità sulla via dell’unità

Libia, le diverse criticità sulla via dell’unità

di Alessandro Pagano Dritto (Twitter: @paganodritto)   (*Immagine di copertina: Fayez Serraj, parlamentare della HOR di Tobruk nominato Primo Ministro del futuro governo unitario libico dalle Nazioni Unite. Attualmente presiede il Consiglio Presidenziale, che di recente ha scelto 32 ministri in attesa di approvazione proprio dal parlamento orientale. Fonte: www.iltempo.it)   Ottenute le nomine dei 32 possibili ministri dal Consiglio Presidenziale presieduto da Fayez Serraj, a sua volta futuro Primo Ministro, si attende adesso che il parlamento libico orientale le ratifichi e dia quindi inizio alla nuova fase, quella unitaria, della vicenda politica e bellica libica. Eppure tutti e tre…
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