Le bugie più diffuse sulla “questione palestinese”

Le bugie più diffuse sulla "questione palestinese"

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La fondazione dello Stato d’Israele ha provocato, nella popolazione araba, massacri, terre confiscate, proprietà devastate e centinaia di migliaia di profughi. Una ferita che continua a sanguinare da oltre 60 anni, mostrando la “questione palestinese” come senza soluzione. È effettivamente difficile vedere uno spiraglio di luce nelle tenebre che attanagliano l’area; di certo nessuna speranza può diventare realtà se continuano a essere diffuse menzogne propagandistiche. Storici e opinionisti hanno scritto chilometri di saggi e studi a tal proposito; noi ci siamo limitati a decostruire alcuni miti che vengono tramandati di generazione in generazione.

di Valerio Evangelista

1) Tra Israele e Palestina è in corso una guerra.

Nulla di più falso. Non esiste una guerra israelo-palestinese, così come non esistono due eserciti. Esiste un’occupazione militare riconosciuta come tale anche dalla Corte Internazionale di Giustizia. (continua a leggere)


 

2) Il problema di fondo è la convivenza tra religioni diverse.

Questo è il messaggio più pericoloso che possa arrivare. I sostenitori della teoria dello ‘scontro di civiltà’ non fanno menzione della lunghissima e consolidata storia di pacifica convivenza tra musulmani, cristiani ed ebrei. (continua a leggere)


 

3) I governi arabi sono – sempre e comunque – dalla parte del popolo palestinese.

In molti paesi arabi i palestinesi non possono diventare cittadini e spesso vivono in condizioni spesso disumane e in totale dipendenza dalle erogazioni assistenziali delle agenzie ONU. (continua a leggere)


 

4) La Palestina era una terra disabitata.

Guardate questa fotogallery, vale più di mille parole.

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