India, il dubbio del governo: sterminio delle tigri o turismo remunerativo?

La Corte suprema di New Dehli ha respinto una richiesta del governo di rivedere la decisione del 24 luglio con la quale si sospendeva il turismo nelle riserve naturali habitat delle tigri a causa dei continui ritrovamenti di tigri morte in varie parti del paese.

La Corte aveva accolto una richiesta dell’Authority per la conservazione delle tigri e del ministero dell’Ambiente per l’introduzione di un divieto dello sfruttamento a fini turistici delle riserve. Ma solo dopo poche settimane il governo ha fatto dietrofront, chiedendo una revisione dell’ordinanza dopo le proteste degli operatori turistici.

Ieri l’ultima tappa della tormentata vicenda, con i giudici che hanno posto agli avvocati del governo una serie di quesiti: «Vogliamo sapere su che base la volta scorsa avete chiesto la sospensione? Quali sono i nuovi dati che avete a disposizione? Che farete per salvare le tigri? Prima ce n’erano 13.000, ora sono solo 1.200. Sembrate più preoccupati delle attività commerciali che dell’ambiente!». Una nuova udienza su questa vicenda è stata fissata per il 26 agosto prossimo.


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