Azerbaigian

Cadaveri ammassati e case bruciate: viaggio nel Karabakh dopo l’armistizio

Cadaveri ammassati e case bruciate: viaggio nel Karabakh dopo l’armistizio

La sera del 9 novembre il premier armeno Nikol Pashinyan ha annunciato al suo paese di aver firmato un accordo con Russia e Azerbaigian per cessare il fuoco in Nagorno Karabakh. Gli scontri erano iniziati la mattina del 27 settembre. Le vittime totali sono state oltre quattromila. L'accordo è stato siglato dopo la presa di Shushi, il secondo più grande insediamento nella regione. Dopo l'armistizio, a Yerevan sono scesi in migliaia per chiedere le dimissioni di Pashinyan, reo, secondo le accuse, di aver tradito il proprio popolo. Il giornalista Luca Steinmann (le foto di questo articolo sono state scattate da…
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In Nagorno Karabakh è in corso un tentativo di pulizia etnica?

In Nagorno Karabakh è in corso un tentativo di pulizia etnica?

A ventisei anni dal temporaneo accordo di Biškek, la regione caucasica del Nagorno Karabakh è tornata nel caos. Lo scorso 27 settembre l'artiglieria azera ha effettuato degli attacchi missilistici e aerei diretti verso centri a maggioranza armena, tra cui la capitale Stepanakert. Da allora sono migliaia le vittime denunciate da entrambi gli schieramenti, di cui almeno un centinaio di civili, e ogni tentativo di attuare tregue naufraga poche ore dopo il cessate il fuoco. Abitato da una maggioranza armena ma riconosciuto internazionalmente come parte dell'Azerbaigian, il territorio è conteso tra Baku ed Erevan. Dal primo conflitto del 1988, terminato nel 1994…
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