lasciateCIEntrare

(Mala) accoglienza all’italiana

(Mala) accoglienza all’italiana

di Giacomo Pellini Un sistema di accoglienza, quello italiano, che “non funziona, è fonte di business e non è pensato per produrre inclusione sociale”. Insomma, un sistema che andrebbe ripensato “in maniera strutturale”. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto della campagna LasciateCIEntrare, nata nel 2011 con il fine di monitorare la situazione dei Centri di Identificazione ed Espulsione (Cie) e fare pressione politica per chiederne la chiusura. Tra gennaio e dicembre 2015 alcuni tra attivisti, avvocati, giornalisti e parlamentari hanno visitato 50 Cas, 7 Cara, 7 Cie, 2 Cpsa, 6 centri informali, 4 SPRAR in varie regioni, intervistando i migranti per…
Read More
‘Karim non deve partire’, una firma per impedire un’espulsione ingiusta

‘Karim non deve partire’, una firma per impedire un’espulsione ingiusta

"Karim ha la prossima udienza il 10 maggio. Qualcuno deciderà in base alle regole (ma quali regole?!) se deve salire su un aereo oppure se può rimanere in Italia. Che è il suo paese. Dove ha una famiglia, la sua famiglia. Ha me ed un figlio in arrivo. KARIM NON DEVE PARTIRE". Finisce così l'appello di Federica, una giovane futura mamma, che si è scontrata con la burocrazia italiana e i suoi errori, che chiede aiuto per firmare la petizione che potrebbe fermare l'espulsione del suo ragazzo. La loro è una storia come quella di tanti altri: lui, egiziano, arriva in Italia a sei anni,…
Read More
Lamezia Terme, LasciateCIEntrare: “Cie contro diritti e dignità umana”

Lamezia Terme, LasciateCIEntrare: “Cie contro diritti e dignità umana”

I promotori della campagna di mobilitazione “LasciateCIEntrare” contro i Centri di identificazione ed espulsione per stranieri, dopo la pubblicazione delle foto che testimoniano il trattamento dei migranti a Lamezia Terme, denunciano nuovamente in un comunicato le sistematiche violazioni dei diritti e della dignità umana nelle strutture e ne chiedono l’immediata chiusura. Il CIE di Lamezia era già stato definito uno dei peggiori d’Italia in quanto privo dei minimi requisiti di vivibilità. I medici dell’organizzazione MEDU hanno visitato il centro constatando che “la struttura appare del tutto inadeguata a garantire la permanenza dignitosa dei migranti “reclusi” per detenzione amministrativa. La mancanza di…
Read More
No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.