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Lampedusa, 3 ottobre 2013: il naufragio della verità

Lampedusa, 3 ottobre 2013: il naufragio della verità

Inchiesta del collettivo Askavusa Il 2 ottobre 2013, alle 03:00, un peschereccio di circa 20 metri partiva dalla costa della città di Misurata, in Libia, con a bordo 540 persone, la maggior parte di nazionalità eritrea. Dopo circa 24 ore di navigazione l’imbarcazione arrivava in prossimità dell’isola di Lampedusa e il conducente della barca spegneva il motore. Per quasi due ore la barca rimaneva ferma davanti all’isola con il motore spento. L’imbarcazione cominciava ad imbarcare acqua sottocoperta. Tra le 2.30 e le 3.00 del 3 ottobre due barche si avvicinano all’imbarcazione carica di persone. Le due barche provenivano dalla direzione…
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Le bufale di Grillo sulla tubercolosi

Le bufale di Grillo sulla tubercolosi

  "Confidiamo sui suoi mezzi per svegliare ulteriormente le coscienze", afferma in un'intervista rilasciata al Tempo Giorgio Innocenti, segretario nazionale Consap, riferendosi a Beppe Grillo e alla campagna mediatica #tbcnograzie. Secondo il sindacato dei poliziotti ben 50 mila agenti sarebbero a rischio contagio, costretti a dover accogliere i migranti che quotidianamente sbarcano sulle coste italiane senza le dovute misure di sicurezza. Numeri allarmanti, che in pochi minuti hanno fatto il giro del web. E se il M5s ha annunciato un'interrogazione parlamentare al ministro Alfano, proliferano gli elementi che fanno pensare a una psicosi collettiva orientata alla caccia allo straniero.  "Eravamo…
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Siracusa e gli sbarchi, un reporter si racconta: “La mia città accoglie mentre Alfano fugge”

Siracusa e gli sbarchi, un reporter si racconta: “La mia città accoglie mentre Alfano fugge”

Intervista di Rossella De Falco Non solo Lampedusa. Altre aree dell'Italia meridionale sono interessate da forti afflussi di migrazione forzata. La zona del siracusano, ad esempio. Proviamo ad approfondire la questione con chi la segue da vicino, giorno per giorno: Gaspare Urso è un giornalista del Giornale di Sicilia, con una decennale esperienza in cronaca politica e nera, che vive e lavora a Siracusa. Per la sua testata ha seguito avvenimenti come blitz antimafia o l'arresto del mostro di Cassibile, che ha terrorizzato il paese per 13 anni. Il contributo di Urso, lungi dall'essere una mera descrizione fattuale, può aiutarci…
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“Scusate se non siamo affogati” – video

“Scusate se non siamo affogati” – video

Il collettivo "Le venticinque undici" ha raccolto le testimonianze di alcuni profughi siriani arrivati in Italia con l'imbarcazione che aveva fatto naufragio l'11 ottobre 2013 nella zona Sar di Malta. Ciò che ne esce fuori, irrobustito anche dall'inchiesta di Fabrizio Gatti, è molto chiaro: "Se i soccorsi fossero partiti subito, il naufragio, avvenuto verso le 17, sarebbe stato evitato e non sarebbero morte più di 250 persone, tra cui moltissimi bambini", scrivono gli autori. Nel racconto si parla degli spari dell’imbarcazione libica che voleva fermare la nave ("Guardie costiere libiche? Non è dato saperlo"), così come dell'assoluta indifferenza da parte…
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Vaticano: “Vergogna respingimenti, ma controlli giusti. Cristiani, non ingenui”

Vaticano: “Vergogna respingimenti, ma controlli giusti. Cristiani, non ingenui”

''E' una vergogna. Il respingimento è una vergogna e l'uso delle armi ancora peggio: è come quando uno sta morendo di fame e chiede un pezzo di pane a chi è al banchetto. E si sente rispondere di andare via perché disturba'.' Il cardinale Antonio Maria Vegliò, a capo del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti commenta così l'ultima tragedia avvenuta a largo di Lampedusa. Intervistato dal Sir, Vegliò ha però spiegato che è "normale un controllo, perché l'apertura anche umana e cristiana non vuole dire essere degli ingenui. Il flusso dei migranti e' un problema che deve essere affrontato con giudizio, non respingendo tutti in…
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