Violentata dai parenti: “Rifiutò il matrimonio combinato”

I carabinieri di Salò hanno arrestato due pakistani con l’accusa di violenza sessuale: i due avrebbero violentato una ragazza 19enne, loro parente (rispettivamente padre e cugino), colpevole di aver rifiutato di tornare in Pakistan e sposare l’uomo indicato per lei, un altro suo cugino. Un uomo che lei non ama, ma che si è vista imporre per motivi di censo e di convenienza sociale. Quando è avvenuto l’arresto, la giovane donna era barricata in una stanza con uno dei due parenti che la minacciava, dall’esterno della stanza, con un grosso coltello da cucina. Ora la 19enne è in una struttura protetta della Provincia.


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