Search Results for: Islam

Macedonia tra europeismo e tradizione, multietnia e identità: viaggio tra le strade di Skopje

Ha speso 240 milioni di euro per sculture che gli varranno l’inimicizia perpetua della Grecia, eppure il suo popolo lo adora e l’Unione Europea si complimenta con lui per il rispetto dell’accordo sulla Stabilità concordato con l’UE. Nikola Gruevski ha un passato da boxer professionista e un atteggiamento sornione nel suo litigare con ogni paese, lontano e vicino, con cui la Macedonia possa avere a che fare: Grecia, Serbia, Albania in primis. Dice di volere la pace con Atene e al tempo stesso dedica qualsiasi nuova iniziativa ad Alessandro il Grande, della cui discendenza si vanta di appartenere, in un balcanico orgoglio a forza di dna. Nonostante questo, il partito nazionalista guidato da Gruevski – forse sull’onda della paura dell’islamizzazione – è riuscito a ritagliarsi un posto per sé nella…
Read More

Yassine Baradai: “Vi racconto la vita dei profughi libici”

Il 4 marzo 2011, Yassine Baradai (media manager di Islamic Relief Italia) ha intrapreso un viaggio significativo verso il Campo di Ras Jdir, posizionato sulla linea sottile che divide la Tunisia dalla Libia. In un momento in cui la crisi libica si aggrava, diventando sempre più complessa e dolorosa, la testimonianza di Yassine acquisisce un valore inestimabile, offrendoci uno sguardo autentico sul cuore pulsante di una tragedia umana che continua a svolgersi lontano dagli occhi del mondo. Yassine, cosa ti ha portato a Ras Jdir? Abbiamo avuto, all’inizio della crisi, un’appello da parte del nostro ufficio del Cairo. Abbiamo subito voluto subito accogliere questo segnale e abbiamo voluto lanciare l’appello. Siamo stati i primi in Italia come associazione a lanciare un sos. Come siete arrivati al confine? Quali difficoltà avete…
Read More

Libia, la vita al tempo di “Gheddasconi”

All’entrata di Benghazi ora campeggiano grossi graffiti sui muri: "Free Libya". Niente più poster e cartelloni inneggianti alla Jamahiriya di Muammar Gheddafi, iniziata dal primo settembre 1969. E pensare che, neanche 3 anni fa, Gheddafi aveva promesso innovazioni amministrative e una più ampia redistribuzione del reddito proveniente dal petrolio. Nello stesso anno a Tripoli è arrivata Condoleeza Rice, il primo segretario di Stato Usa a fare visita in Libia dal 1953. Pochi giorni prima invece era arrivato l’accordo con il premier italiano Berlusconi sui 5 miliardi di “indennizzo”, tra cui 2.3 impegnati per i 1.700 chilometri che dividono la Tripolitania dalla Cirenaica, oltre il golfo della Sirte. Negli stessi mesi veniva portato avanti l’acquisto dei diritti da parte della British Petroleum su un giacimento di olio e gas al largo…
Read More

Tito Boeri: “La clandestinità si vince rispettando i diritti degli stranieri”

Che il rispetto debba essere alla base di ogni rapporto interculturale è un principio semplice, ma profondamente radicato nelle sfide e nelle opportunità che la società italiana e l'Europa affrontano oggi nel campo dell'immigrazione. In questa conversazione, Boeri non solo riflette sulle condizioni attuali del welfare per gli stranieri in Italia, ma esplora anche le complesse dinamiche fiscali ed economiche che gli immigrati portano nel tessuto socio-economico del paese, svelando una realtà spesso misconosciuta o ignorata. Nel 2000 lei ha scritto un libro sull’inefficacia dello stato sociale in Italia (Uno Stato asociale. Perché è fallito il Welfare in Italia, Laterza). Com’è cambiato il welfare degli stranieri negli ultimi dieci anni? Ravvisa miglioramenti? Purtroppo non ci sono stati miglioramenti. Nel 2000 mancavano le protezioni sociali di base per i migranti e…
Read More

La “Rivolta del cous-cous” in Algeria raccontata da Lazrak Benkadi

Oltre la semplice scintilla dell'aumento dei prezzi dei beni essenziali - pane, zucchero, e olio - c'è un grido più profondo che risuona dalle strade della Tunisia all'Algeria: una richiesta ardente di speranza e dignità, una lotta contro la corruzione e l'inefficienza che minacciano il diritto a un domani migliore. Attraverso gli occhi di Lazrak Benkadi, 37 anni, nato a Orano in Algeria, ci addentreremo nelle profondità di questa battaglia per il futuro, cercando di comprendere le vere radici di un dissenso che va oltre il semplice costo della vita. La “rivolta del cous-cous” scoppiata in Tunisia il 5 gennaio scorso, nei giorni successivi si è poi allargata alla vicina Algeria. Pensi che continuerà a diffondersi in tutto il Maghreb? Penso che tutte le regioni del nord Africa siano potenzialmente…
Read More
No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.