Metro Manila, violenza nella megalopoli filippina

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Alla ricerca di un futuro migliore nella megalopoli Manila, Oscar Ramirez e la sua famiglia fuggono dalla miseria delle risaie del Nord delle Filippine. Manila però si rivela una giungla addirittura peggiore, e presto la dura vita della metropoli soffoca i loro sogni ed aspettative. La famiglia Ramirez si trova ad esser vittima di soprusi e corruzione.

Oscar però ha un colpo di fortuna: riesce a trovare un impiego ben pagato come agente di sicurezza ai blindati di traporto valori. Il suo collega e superiore lo ha in simpatia e quindi lo prende sotto la propria ala. Ma presto vengono a galla i lati oscuri del lavoro di Oscar e del suo collega e superiore.

Il 21 giugno uscirà in sala, distribuito da Bunker Hill, Metro Manila di Sean Ellis. Il film ha vinto il premio del pubblico al Sundance ed è stato definito dall’Empire “brillante, poetico e prossimo alla perfezione”.

Del suo lavoro, Sean Ellis racconta:

Tutto è iniziato con una lotta: due dipendenti di una società di trasporti bilndati, in assetto da combattimento – cioè fucili M16, giubbotti antiproiettile e caschi Kevlar, che urlavano l’uno contro l’altro davanti al loro blindato.

Si è conclusa con uno di loro che ha tirato un calcio al furgone, poi entrambi entrarono e si allontanarono. Tutto ciò è bastato a stimolare la mia immaginazione.

Stavo visitando un amico a Manila quando assistetti a questo evento sorprendente, che mi rimase in mente al mio ritorno in Gran Bretagna: Continuavo a chiedermi di cosa stavano discutendo. E se un’idea continua a tornare … è una base abbastanza importante da perseguire per un’idea cinematografica.

Dopo 18 mesi di gestazione, avevo scritto una soggetto di 20 pagine con un chiaro inizio, sviluppo e finale, tutti basati intorno a quella scena avvenuta realmente davanti al blindato. Quindi presi un volo per Los Angeles per incontrare il vecchio amico e sceneggiatore Frank E. Flowers.

Lavorammo ininterrottamente per due settimane su un trattamento che era basato su quel soggetto le sarebbe la base del film. Non era completo, ma con un viaggio nelle Filippine avrei potuto sviluppare compiutamente il progetto, è così è stato.

Manila ha reputazione di essere una città molto violenta. Quello che si può notare all’arrivo nella metropoli sono gli agenti muniti di mitra a guardia di ogni negozio. Non solo nelle banche, ma addirittura da Starbucks. Anche la polizia municipale è munita di fucili.

Poi venni a conoscenza anche della vera storia di Reginald Chua che ha dirottato il volo di Philippine Airlines 812. Reginald ha lavorato per suo padre, che possedeva un laboratorio di seta. Un delinquente locale ha ucciso il padre di Reginald e i lavoratori del laboratorio furono minacciati.

Reginald non aveva altra scelta che chiudere l’attività. Disperato e al verde, Reginald si imbarcò sul volo 812 e lo dirottò con una pistola. Dopo aver rubato tutti i soldi dei passeggeri, saltò dall’aereo con un paracadute fatto a mano dalla seta della fabbrica di suo padre.

Redazione