Mese: Aprile 2015

L’epopea degli italiani nei call center portoghesi

L’epopea degli italiani nei call center portoghesi

Daniele Coltrinari - Sosteniamo Pereira Non si conosce il numero esatto, tuttavia dovrebbero essere circa 500 italiani e la cifra potrebbe in futuro aumentare. Raccontarvi la storia dei nostri connazionali che lavorano a Lisbona presso alcune multinazionali non è semplice, tutte le persone che ho conosciuto e intervistato a parte due, che però non svolgono più quel tipo di lavoro, vogliono rimanere anonime e mi hanno chiesto di non citare l'azienda dove sono stati assunte, hanno paura di avere ritorsioni sul posto di lavoro o addirittura di perderlo. Roberto, nome di fantasia, è arrivato nella capitale portoghese circa due anni…
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Perché andrò in Estremo Oriente con i mezzi pubblici

Perché andrò in Estremo Oriente con i mezzi pubblici

Credo sia molto importante continuare a raccontare l’umanità del mondo, soprattutto in tempi difficili come quelli in cui viviamo. La cosa più bella che ho incontrato durante i viaggi è proprio l’umanità che sopravvive anche nelle situazioni più drammatiche. Da questa voglia di raccontare sto progettando un lungo viaggio via terra fino in Asia, utilizzando solo mezzi pubblici (treni, pulmini, traghetti). Racconterò con testi, foto e brevi video il viaggio stesso, le persone, i paesaggi, gli ambienti e le atmosfere centrando il progetto proprio sulle persone, l’umanità che si può incontrare lasciando casa. Un lungo viaggio via terra da realizzare nell’arco di…
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Libia, un mese di posizionamenti militari

Libia, un mese di posizionamenti militari

di Alessandro Pagano Dritto (@paganodritto)   Dal punto di vista politico è difficile pensare, come si riteneva possibile prima, che il mese appena conclusosi di marzo possa rimanere nella storia recente della Libia. L'osservatore che ne analizza i fatti col senno di poi, ben lungi dal poter dire che non sia successo nulla, stenta francamente a vedere nei suoi trentun giorni azioni di grande rilievo. Doveva essere il mese delle grandi decisioni e invece il 31 è passato senza che nulla di grande venisse deciso: soprattutto doveva essere il mese del governo unitario uscito dai vertici del Dialogo Nazionale patrocinato…
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#BringBack31Hazaras, l’Afghanistan chiede giustizia

#BringBack31Hazaras, l’Afghanistan chiede giustizia

È trascorso più di un mese da quando 31 passeggeri di etnia Hazara sono stati rapiti mentre viaggiavano da Kandahar a Kabul. Le loro famiglie stanno vivendo settimane di ansia e terrore all’idea di non poter più riabbracciare i loro cari. Tutti sanno che i responsabili sono come sempre i talebani anche se il governo dell’Afghanistan ha negato il loro coinvolgimento al fine di portare avanti i colloqui di pace con questi criminali. Il 25 Marzo alla Reuters lo stesso presidente Ashraf Ghani ha affermato di voler integrare membri dei talebani nel governo e di non saper più come chiedergli scusa…
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L’attacco di Garissa, un assist per nuove leggi draconiane

L’attacco di Garissa, un assist per nuove leggi draconiane

di Neil James Wilson, City University London Gli attacchi di al Shabaab al college dell'università di Garissa sono un triste promemoria dell'insicurezza estrema che il Kenya deve affrontare ogni giorno e degli alti rischi della sua lotta contro uno dei più letali gruppi terroristici del mondo. La strage segue un attacco via drone che ha ucciso Adan Garar, la "mente" del colpo al centro commerciale West Gate del 2013, che aveva indotto un certo numero di governi stranieri a sconsigliare viaggi nel paese dell'Africa orientale. Ma si apre un altro rischio. In passato, ad attacchi come quello di Garissa sono seguite repressioni drastiche nelle libertà civili dei keniani.…
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