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Tra Croazia e Slovenia il filo spinato non ferma i migranti ma separa le comunità

Tra Croazia e Slovenia il filo spinato non ferma i migranti ma separa le comunità

Žica, letteralmente “filo spinato”, è il titolo del secondo documentario della regista croata Tiha K. Gudac. Partendo dalla storia di due migranti, Mohammed e Omar, racconta l’impatto che questo nuovo muro europeo ha anche sulle comunità locali. In particolare quelle degli sloveni e dei croati della frontiera naturale del fiume Kupa, che vivono la separazione artificiale e la devastazione ambientale causate dal filo spinato. “La mia destinazione è la mia destinazione, il mio sogno è il mio sogno e nessuno mi può fermare”. Comincia così la sua storia Mohammed, che dalla Turchia ha camminato per giorni fino alla Bosnia ed…
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Nella Croazia terremotata si riscopre la solidarietà tra i villaggi in macerie

Nella Croazia terremotata si riscopre la solidarietà tra i villaggi in macerie

Il 29 dicembre una fortissima scossa di terremoto ha colpito la Croazia, lasciando morte e devastazione. Il sisma è stato così intenso da essere percepito anche nel nord-est dell'Italia e nelle regioni adriatiche. Il centro della piccola città di Petrinja, a circa 50 chilometri da Zagabria, non esiste più. Il nostro reportage tra i villaggi più colpiti, dove la terra continua a tremare. Testo e foto di Tatjana Đorđević Simic La regione di Sisak-Moslavina è una delle più povere in Croazia. Dopo il conflitto degli anni ‘90, l’economia si è fermata e la maggior parte della popolazione non ci è più…
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Il neofascismo croato e i muri dell’odio

Il neofascismo croato e i muri dell’odio

La democratica Croazia non ha ancora fatto i conti con il suo passato fascista e i tanti graffiti anti-serbi vengono tollerati dalle autorità. Ma c'è anche chi, come il deputato Jure Zubčić, trasforma scritte filo-naziste sui muri in messaggi d'amore. di Tatjana Đorđević Simic Lo scorso dicembre, il noto giornalista croato Saša Kosanović pubblicò sul suo profilo Facebook una foto del muro di una scuola elementare coperto con i simboli dell’epoca ustascia (tra cui lo slogan Za dom, spremni – "Per la patria, pronti" – corrispettivo del tedesco Sieg Heil). Il giornalista ricevette tantissimi commenti di sostegno da molte persone, che…
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