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Il neofascismo croato e i muri dell’odio

Il neofascismo croato e i muri dell’odio

La democratica Croazia non ha ancora fatto i conti con il suo passato fascista e i tanti graffiti anti-serbi vengono tollerati dalle autorità. Ma c'è anche chi, come il deputato Jure Zubčić, trasforma scritte filo-naziste sui muri in messaggi d'amore. di Tatjana Đorđević Simic Lo scorso dicembre, il noto giornalista croato Saša Kosanović pubblicò sul suo profilo Facebook una foto del muro di una scuola elementare coperto con i simboli dell’epoca ustascia (tra cui lo slogan Za dom, spremni – "Per la patria, pronti" – corrispettivo del tedesco Sieg Heil). Il giornalista ricevette tantissimi commenti di sostegno da molte persone, che…
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Srebrenica sanguina ancora

Srebrenica sanguina ancora

di Federica Iezzi Sarajevo (Bosnia-Erzegovina) - Oltrepassati i venti anni da quell’11 luglio del 1995, quando 8372 uomini bosniaci furono massacrati a Srebrenica, nella Bosnia orientale, da parte delle forze serbo-bosniache, in una città designata dalle Nazioni Unite, come rifugio sicuro. E così dopo Metz-Yeghern, Shoah, Cambogia e Rwanda, riconosciuti dalla Comunità Internazionale, un altro genocidio si è consumato in una guerra da 100.000 vittime, combattuta tra le linee etnico-religiose di ortodossi serbi cristiani, bosniaci musulmani e croati cattolici. Nel maggio del 1993 l’ONU istituì come zone protette le città di Sarajevo, Tuzla, Zepa, Goražde, Bihać e Srebrenica. Nel luglio…
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Elezioni in Bosnia, vincono i partiti etnici di destra. “È come prima della guerra civile”

Elezioni in Bosnia, vincono i partiti etnici di destra. “È come prima della guerra civile”

di Riccardo Bottazzo Ancora, la storia non ha insegnato niente. Le elezioni amministrative di domenica scorsa in Bosnia Erzegovina hanno registrato la netta affermazione dei partiti etnici di destra. Nelle Repubblica Srpska, l'Alleanza Socialdemocratica (Snds) di Milorad Dodik al governo del Paese, è riuscita a mantenere per un pugno di voti solo Banja Luka ma dovuto abdicare in circa metà dei municipi dove governava a favore dei candidati dell‘Sds, il partito nazionalista filo serbo, che durante il conflitto era guidato da Radovan Karadzić. Speculare il risultato nella Federazione Croato-Musulmana che con la Repubblica Srpska, compone la Bosnia Erzegovina. Anche in…
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“In una scuola asportavamo gli organi dei serbi senza anestesia”

“In una scuola asportavamo gli organi dei serbi senza anestesia”

Sarebbe un ex guerrigliero dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) il supertestimone della Procura serba nell’inchiesta su un presunto traffico di organi, durante la guerra indipendentista. Nel 1999 nella “Casa Gialla” degli orrori sarebbero stati trasferiti molti prigionieri serbi per poi essere uccisi e dai cui corpi sarebbero stati prelevati organi poi rivenduti per finanziare la guerriglia e arricchirne i leader. Sul "pentito", un kosovaro-albanese ora sotto stretta sorveglianza, il procuratore generale, Vladimir Vukcevic, ha dichiarato: “Abbiamo un testimone che ha già parlato delle procedure mediche, effettuate nel nord dell’Albania e consistenti nell’asportazione degli organi a serbi rapiti durante il conflitto…
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Kosovo, bomba contro albanesi. Morto un uomo

Kosovo, bomba contro albanesi. Morto un uomo

Un esplosivo al plastico piazzato da ignoti sulla finestra di una casa a Kosovska Mitrovica. L'obiettivo era una famiglia albanese: il padre di famiglia è morto, la moglie e i quattro figli sono feriti. La città è divisa in due dal fiume Ibar: la parte a nord (dove è avvenuto l'attentato) è abitata in grandissima parte da serbi (oltre 20 mila), con sparute minoranze di rom e di altre etnie. A sud abitano solo albanesi, circa 80 mila.
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