fascismo

“Non abbiamo bisogno di odio. Mio figlio non sarà Balilla”

“Non abbiamo bisogno di odio. Mio figlio non sarà Balilla”

La lettera, scritta nel 1930 da un papà e indirizzata al maestro di suo figlio, consegna alla memoria nazionale il coraggio di chi ha riconosciuto la barbarie dell'organizzazione della gioventù fascista e ha lottato contro l'indottrinamento del figlio. Nell'ombra lunga e oscura del fascismo che nel 1930 avvolgeva l'Italia, una piccola scintilla di ribellione ardeva in un angolo remoto di Cavriago, Reggio Emilia. Questa scintilla era custodita nel cuore e nella penna di Giovanni Magnani, un padre che, con parole semplici ma cariche di coraggio, si ergeva contro il tentativo del regime fascista di plasmare l'anima di suo figlio. L'Italia…
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Il neofascismo croato e i muri dell’odio

Il neofascismo croato e i muri dell’odio

La democratica Croazia non ha ancora fatto i conti con il suo passato fascista e i tanti graffiti anti-serbi vengono tollerati dalle autorità. Ma c'è anche chi, come il deputato Jure Zubčić, trasforma scritte filo-naziste sui muri in messaggi d'amore. di Tatjana Đorđević Simic Lo scorso dicembre, il noto giornalista croato Saša Kosanović pubblicò sul suo profilo Facebook una foto del muro di una scuola elementare coperto con i simboli dell’epoca ustascia (tra cui lo slogan Za dom, spremni – "Per la patria, pronti" – corrispettivo del tedesco Sieg Heil). Il giornalista ricevette tantissimi commenti di sostegno da molte persone, che…
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Memorie e amnesie del colonialismo italiano

Memorie e amnesie del colonialismo italiano

"Di certo, a partire dalla rappresentazione più o meno veritiera che diamo del nostro passato, noi costruiamo la
nostra identità presente e soprattutto futura e su questa base ci raccontiamo, ci relazioniamo agli altri da noi, 
produciamo insomma cultura. Memoria, cultura e identità sono, da questo punto di vista, tre modi diversi di mettere
in prospettiva una stessa realtà.” P. Violi (Violi, 2014:7) In tempi relativamente recenti anche l’Italia ha iniziato in maniera sistematica a interessarsi del proprio passato coloniale. La storiografia sull’argomento risale certamente a diversi anni prima, ma solo negli ultimi anni la questione della rimozione del colonialismo italiano ha iniziato…
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La più grande strage di religiosi cristiani nella storia africana è opera dei fascisti italiani

La più grande strage di religiosi cristiani nella storia africana è opera dei fascisti italiani

Ottant'anni fa le truppe dell'Impero fascista attuarono il maggiore eccidio di religiosi cristiani in terra africana: accusati di essere ostili all'occupazione imperialista, centinaia di residenti del monastero di Debrà Libanòs furono fucilati dalle truppe italiane per ordine del Maresciallo Rodolfo Graziani. Nessun italiano venne mai punito per questo e per altri massacri. uando nell'aprile 1935 componeva le prime bozze di "Faccetta Nera", Renato Micheli volle decantare in maniera spiritosa lo spirito romantico del colonialismo italiano in Africa. Un'ode alla "missione civilizzatrice" di Roma in Abissinia, allo sforzo liberatore della gioventù italica impegnata a rimuovere le catene dal collo negro. Un'esaltazione in romanesco dell'unione tra…
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Memoria maremmana, quando salvare gli ebrei era la cosa più normale

Memoria maremmana, quando salvare gli ebrei era la cosa più normale

di Stefano Pacini Ho avuto la fortuna di vivere in una famiglia che faceva della memoria una delle sue più importanti fondamenta. Senza enfasi o vanti. In modo naturale, come era in uso nelle campagne fino agli anni Sessanta almeno, prima che l'onnipresenza televisiva, la frammentazione e accelerazione delle nostre vite rendessero questo sempre più difficile e sporadico. Ma durante la mia giovinezza la sera tardi vicino alla stufa a legna d'inverno, e all'aperto con i vicini d'estate, era un naturale fluire di racconti che di volta in volta componevano il mosaico della mia famiglia e di una terra, intrecciando…
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