Arrivederci Roma, io torno in Bangladesh Il sogno europeo di Bikash e la disillusione della burocrazia italiana

di Francesco Conte

Abbiamo conosciuto Bikash al Karawan fest di Torpignattara, un festival di cinema migrante a Roma, dove, oltre a fare il barista, Bikash si è dedicato alla fotografia.

A Torpignattara mostrava alcune sue foto, all’interno del collettivo fotografico fondato da Mohamed Keita, che della fotografia ha fatto il suo lavoro, e dell’integrazione un risultato raggiunto.

È una storia che viene da lontano insomma, da una serie di incontri e conoscenze, di collaborazioni e sinergie con chi a Roma e in Italia si batte per una società più giusta e aperta, come Frontiere News.

TerminiTv raccoglie queste storie, e dà appuntamento a Termini a chiunque voglia raccontare la propria testimonianza di vita, di sofferenza, di impegno.

“L’ostacolo più grande qui è la burocrazia, ma mi mancherà Roma, è diventata casa mia”, racconta Bikash, che in Bangladesh è cresciuto, ma in Italia ha passato oltre un decennio.

“Non posso mantenere una famiglia qui, purtroppo, quindi torno in Bangladesh, così posso stare anche vicino ai miei genitori”.

COS’È TERMINITV

Vecchie stazioni, binari abbandonati, viaggiatori e senzatetto, migranti e residenti, TerminiTV da due anni racconta il non luogo” (atopos) legato a simili luoghi di transito, a partire da Termini, ma esplorando anche altre stazioni. Sono oltre 300 i video realizzati, fruibili sia da un pubblico italiano che internazionale.

Le stazioni e i binari, specialmente quelli delle province generalmente più dimenticate, sono il teatro in cui la storia delle migrazioni scorre tanto velocemente che si fa fatica a registrarla, appiattiti come troppo spesso siamo sullattualità e la notizia.

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Redazione