internet

“La Russia non è più un paese per internet”

“La Russia non è più un paese per internet”

di Alessandro Iacopini Con l’approvazione della nuova legge antiterrorismo, alla lista dei paesi 'nemici di Internet' sarà necessario aggiungere la Russia di Vladimir Putin. Il decreto - proposto nel dicembre scorso dopo il doppio attentato di Volgograd - prevede una serie di restrizioni per le società informatiche straniere che operano nel Paese e una forte limitazione della libertà di espressione on line. LA STRETTA SUL WEB - In primo luogo il nuovo provvedimento colpisce direttamente i colossi dell’informatica occidentali – come Google, Microsoft e Facebook – per il quale è fatto obbligo di possedere in territorio russo i server su cui…
Read More
Erdogan “estirpa” Twitter. Storia della repressione digitale in Turchia

Erdogan “estirpa” Twitter. Storia della repressione digitale in Turchia

di Alessandro Iacopini e Joshua Evangelista È bastata mezza giornata. Ieri, durante un comizio elettorale a Bursa, Erdogan aveva annunciato l'"estirpazione" di Twitter perché "contro la sicurezza nazionale". Così già prima di mezzanotte molti account risultavano irraggiungibili e in tutti i modi si è cercato di far girare informazioni per continuare a cinguettare tramite sms. "Stiamo tornando al terzo mondo", "Abbiamo bisogno di supporto internazionale, ciò va contro la Dichiarazione dei diritti dell'uomo", sono solo alcuni dei messaggi allarmati che in queste prime ore abbiamo raccolto in redazione. Guerra ai social. A pochi giorni dalle elezioni amministrative e con lo…
Read More

Turchia, al governo poteri di controllo diretto sul Web

Ieri il parlamento turco ha definitivamente approvato una legge che restringe ulteriormente la libertà sul Web e dà al governo poteri di controllo diretto su internet senza dover passare per l'intermediazione della magistratura. D'ora in poi l'Ente governativo per le Telecomunicazioni (TIB) potrà infatti bloccare l'accesso ai siti web senza l'autorizzazione di un tribunale se ritiene che violino la privacy o contengano informazioni ritenute calunniose. La nuova legge costringe inoltre gli internet provider a conservare per 2 anni il registro delle attività degli utenti mettendo questi dati a disposizione delle autorità quando richiesto, senza avvisare gli utenti stessi. La legge…
Read More
Si chiamano Info Lady e sono il futuro del Bangladesh

Si chiamano Info Lady e sono il futuro del Bangladesh

Portare internet in tutti i distretti (sono 64) in cui è suddiviso il Bangladesh. È questo il compito di D.net, una ong locale che con il supporto di associazioni per lo sviluppo, ha dato vita nel 2008 al gruppo delle Info Lady. Chiamate tattahakallayani nella lingua locale, queste donne raggiungono in bici i villaggi dove insegnano i segreti del web. Ma non solo! Oltre ad istruire madri, nonne e adolescenti sulle opportunità relazionali della rete, informano su come prendersi cura della propria salute – sottoponendoli a visite specialistiche – e prevenire le malattie infettive come l’HIV. Le Info Lady prima…
Read More
Kuwait, due anni di carcere per un tweet

Kuwait, due anni di carcere per un tweet

In Kuwait, Paese arabo grande produttore di petrolio e importante alleato degli Stati Uniti, una sentenza ha confermato che si può finire in carcere se si diffondono le parole sbagliate attraverso i social media. Alla sbarra prima e in carcere adesso c’è finito l’attivista Rashid Saleh al-Anzi. La lesa maestà il suo reato, una ribellione nei confronti del sovrano Sabah al-Ahmad al-Sabah. L’attivista aveva condiviso, lo scorso ottobre, la sua riflessione su Twitter. Parole, le sue,  rimbalzate immediatamente sulle bacheche di quasi 6mila followers, per denunciare le restrizioni e le lesioni delle libertà subìte dai kuwaitiani, vere e proprie “pugnalate…
Read More
No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.