Nazra, la Palestina raccontata dai videomaker indipendenti Al via il primo Nazra Palestine short film festival, un esperimento itinerante per dare visibilità ai corti dalla e sulla Palestina

Un concorso per cortometraggi dalla e per la Palestina per promuovere autori che nelle loro opere affrontano in maniera innovativa libertà, giustizia e emancipazione in situazioni di occupazione ed apartheid.
Questa la mission di Nazra Palestine short film festival, un esperimento pensato da Assopace Palestina e “Restiamo umani con Vik” e la cui presidente è Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo.
“Vogliamo realizzare la possibilità di incanalare frustrazioni generazionali, in una modalità comunicativa video-cinematografica ed artistica non violenta ma fortemente significativa e ad alto impatto”, spiega Morgantini, “evidenziando quanto realizzato da molti autori per far uscire la propria cultura dai confini, a volte angusti e dimenticati, di una terra tribolata dal conflitto e dall’occupazione”.

Alla base del progetto, si legge nel sito della kermesse, c’è anche la speranza di stimolare il dialogo e promuovere una profonda riflessione sulla contemporaneità dell’occupazione.

Il festival sarà itinerante, coinvolgendo varie città d’Italia nonché GazaCisgiordania. In concorso (la call per mandare lavori scade il 30 giugno) ci saranno fiction, opere sperimentali e documentari di autori palestinesi e non, tra cui opere sperimentali realizzate con dispositivi mobili.

I film finalisti verranno selezionati dallo staff del Festival e i vincitori saranno giudicati da una Giuria composta da figure di rilievo, operanti nell’ambito artistico, culturale e cinematografico italo/palestinese.
I membri della Giuria, quattro italiani e quattro palestinesi (due per Gaza e due per la Cisgiordania), verranno nominati annualmente e giudicheranno congiuntamente le opere selezionate.

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Redazione